Europeo Under 21, a torneo finito scopriamo cinque talenti da tener d’occhio

Terminato l’Europeo Under 21, è tempo di bilanci. Un po’ di delusione per l’Italia che all’esordio era riuscita a battere la Spagna che poi si è laureata campione d’Europa pochi giorni dopo. Tanti i talenti che abbiamo visto in azione durante il torneo. Su tutti Fabian Ruiz, ma altri nomi già conosciuti al grande pubblico: Aouar, Tousart, Tah, Ceballos, diversi ragazzi nostrani e altri talenti sparsi tra le altre nazionali.

Andiamo oggi a presentare cinque talenti che si sono messi, chi più chi meno, in mostra in questo Europeo. Cinque talenti meno conosciuti di quelli sopracitati, ma che hanno fatto o faranno parlare di loro.

Ianis Hagi – nato il 22 ottobre del 1998, è stato uno dei trascinatori della Romania che si è arresa solo alla Germania in semifinale. E’ stato una sorpresa per alcuni, una conferma per altri. Centrocampista offensivo col vizio del gol, Hagi sa alternare galoppate palla al piede a gestione dei tempi e del ritmo. Un calciatore “moderno”, buona struttura fisica che però può ancora perfezionare. Non felice il suo passaggio alla Fiorentina tra il gennaio del 2017 e quello del 2018. Diversi screzi con la società che lo hanno fatto tornare al Viitorul. Ora il ragazzo è nel mirino del Siviglia.

Robert Skov – nato il 20 maggio del 1996 a Silkeborg, Danimarca. Nonostante l’eliminazione ai gironi, gli scandinavi sono stati protagonisti di un ottimo Europeo. Sei punti e un ottimo gioco che ha messo in risalto le doti dei suoi talenti migliori, tra cui proprio Skov. Ala destra, all’occorrenza ala sinistra, fa della velocità la sua qualità migliore. Vanta un ottimo mancino col quale rientra e calcia o crossa al centro per i compagni, ma anche il destro non è da sottovalutare. Di testa riesce a cavarsela ed ha dalla sua una buona fisicità. E’ di proprietà del Copenaghen, ma probabilmente qualche squadra dei top campionati europei si farà presto viva per lui.

Xaver Schlager – nato a Linz, in Austria, il 28 settembre del 1997, Schlager è stato tra i migliori centrocampisti della competizione. Quattro punti per la sua Austria in un girone di ferro. Il ragazzo è stato schierato, in tutte e tre le partite, da trequartista libero di svariare sul fronte offensivo. Mancino, agile e scattante, Schlager mette spesso in difficoltà gli avversari puntandoli nell’uno contro uno. Scatto incredibile e piede abbastanza educato. All’occorrenza può fare la mezzala o il regista basso. Lo scorso primo luglio, il Wolfsburg ha annunciato il suo acquisto dal Salisburgo per ben 15 milioni di euro.

Nikola Vlasic – nato a Spalato, Croazia, il 4 ottobre del 1997. Vlasic non è un nome nuovo della scena europea. Ha già fatto parlare di se durante l’ultima edizione della Champions League nella quale ha realizzato tre gol nel girone con la maglia del CSKA Mosca. Il suo habitat naturale è la zona centrale del campo, la trequarti avversaria, ma può adattarsi come esterno sia di destra che di sinistra. Dotato di un tiro molto potente e preciso, Vlasic non disdegna l’uno contro uno in velocità con l’avversario di turno. Il CSKA nelle ultime ore lo ha riscattato dall’Everton per una cifra vicina ai 16 milioni di euro.

Josip Brekalo – altro croato, di Zagabria, nato il 23 giugno del 1998. E’ l’ultimo di questo elenco. Un altro esterno offensivo, ala sinistra per la precisione. Il suo piede naturale è il destro ma anche il mancino non è niente male. Altro fisico longilineo, altro giocatore scattante e veloce che non ci pensa due volte prima di calciare verso la porta avversaria. Il ragazzo è finito nel mirino della Sampdoria, che se riuscisse a portarlo in quel di Genova si assicurerebbe un gran bel calciatore.

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