Con l’annuncio dell’Europa Super League sono bastate circa 24 ore per sconvolgere gli equilibri del calcio del vecchio continente. 12 club fondatori + 8 società qualificate darebbero vita a due gironi da 10 squadre l’una per la vittoria del torneo. La UEFA non è rimasta a guardare inerme ed insieme alle Federazioni Nazionali ed addirittura i Capi di Stato delle Nazioni partecipanti, hanno già minacciato l’esclusione da qualsiasi competizione targata UEFA e FIFA, non solo ai club ma anche ai giocatori tesserati, quindi niente convocazione agli Europei e ai Mondiali.

La “sporca dozzina”, come soprannominati dal Presidente della UEFA Ceferin, avrebbero lamentato lo scarso guadagno proveniente dalla Champions League, soprattutto in periodo pandemico e l’impossibilità di poter rivendere i diritti televisivi a causa di sorteggi non appetibili. A denunciare il tutto è stato il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez, che ha provato a spiegare le motivazioni della scelta di aderire alla Super League: “Siamo in un momento di enorme difficoltà. Il calcio per colpa della pandemia ha perso 5 miliardi di euro. Noi 100 milioni in tre mesi un anno fa e 300 in questa stagione. L’unico modo per sopravvivere è generare nuovi introiti -riporta La Gazzetta dello Sport- che al momento possono arrivare solo dal mercato televisivo.

L’attuale Champions League non è attrattiva, lo diventa solo in marzo, la gente non vuole vedere partite contro squadre modeste. La Uefa incassa 130 milioni, noi ne incasseremo 400, più soldi per tuti. Generemo introiti per salvare il calcio. Oggi hanno presentato la nuova Champions. Per prima cosa nessuno ci capisce nulla, non si capisce come sarà e come funziona. E poi non genera denaro a sufficienza e parlano del 2024: se continuiamo col modello attuale saremo tutti morti nel 2024, la situazione è molto drammatica”.

JP Morgan, dai mutui subprime alla Super League

Nell’atto fondativo la Super League dichiara una ridistribuzione una tantum di 3,5 miliardi di euro tra i club partecipanti e per il momento l’unico investitore uscito allo scoperto è la banca americana più grande al mondo, JP Morgan. Il fondo statunitense è balzato alle cronache internazionali a soprattutto per l’accusa di aver scatenato una delle più grosse crisi finanziarie del dopo-guerra.

JP Morgan concesse mutui subprime, ovvero a persone che non rientravano nei regimi di pagamento e considerati debitori. Questi sono i cosiddetti prestiti ad alto rischio finanziario, ed effettivamente così fu. I mancati pagamenti dei debitori e l’alzamento dei tassi d’interesse, fecero sprofondare in una gravissima crisi finanziaria prima gli istituti USA come: Lehman Brothers che dichiarò la bancarotta, Goldman Sachs e Morgan Stanley diventano banche normali. Tutti gli indici borsistici mondiali flettono in maniera consistente, arrivando mediamente sui livelli della fine del XX secolo. La zona Euro, ovviamente, ne risentì molto portando il regime di austerity per sopperire alla crisi.

Fatta la premessa storica bisogna parlare dell’investimento in Super League. Nella giornata di ieri, JP Morgan ha annunciato ufficialmente il suo ingresso come investitore nella nuova competizione europea con un capitale di circa 7,5 miliardi di euro, divisi in tranche. I primi 3,5 miliardi serviranno a finanziare i club partecipanti mentre i restanti 4 saranno divisi tra premi vittoria ed altre condizioni. La banca USA ha messo i tassi d’interesse tra il 2% ed il 3% in un tempo di circa 23 anni per rientrare dell’investimento. Dai primi dati è palese come la Super League possa attrare di più, calcolando che in Champions League divide circa 3 miliardi annui tra i 32 partecipanti, mentre ora ci saranno 4 miliardi per 20 partecipanti.

Chi prenderà i diritti televisivi?

Una delle lamentele dei club fondatori è stato appunto il mancato introito sui diritti televisivi a causa di partite poco attrattive per il pubblico ma cambiando i partecipanti, anche le regole di gioco cambieranno. Di sicuro la Super League, con 12 top team sarà molto più appetibile per le tv ma non bisogna dimenticare che i servizi di streaming stanno prendendo più pubblico delle tv classiche. DAZN, potrebbe essere uno dei servizi primari per la trasmissione degli eventi. Il CEO del servizio di streaming aveva però già negato questa possibilità ma a questo punto difficilmente potrebbero farsi scappare un’occasione del genere.

La speculazione maggiore che circola in queste ore è che Sky già sapesse tutto ed avrebbe lasciato a DAZN l’onere di pagare i 2,1 miliardi per i diritti delle Serie A ma se si dovesse confermare l’esclusione di Inter, Milan e Juventus , per ovvi motivi, i diritti varrebbero meno(circa la metà secondo i dati) mandando in fumo l’investimento fatto per il prossimo triennio. Sky quindi starebbe conservando le cartucce utili per mettere mano alla trasmissione della Super League.

Dall’estero c’è da menzionare il duo Amazon e Disney. Jeff Bezos, fresco dei diritti sulla Champions League starebbe pensando di avviare le trattative anche per i diritti della Super League con l’idea, seppur molto lontana, di rescindere i diritti della Champions per trasmettere in esclusiva solo la nuova competizione. Disney, dopo il lancio di Disney+ è in forte ascesa e potrebbe fare un tentativo sui diritti.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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