Europa League, Inzaghi: “L’obiettivo è dimenticare il Derby, dobbiamo fare una partita di cattiveria e carattere”

Inzaghi

Ha parlato nella consueta conferenza stampa pre match l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi. Il tecnico chiama i suoi alla reazione dopo la dolorosa sconfitta nel Derby di sabato, ma avvisa che la sfida sul campo dell’Eintracht Francoforte non sarà una passeggiata.

Cosa ti aspetti dalla Lazio dopo il derby? E cosa ti aspetti da questa partita? “Sicuramente domani dovremo fare una partita di cattiveria e di carattere. Giochiamo contro una squadra fisica e organizzata, con un pubblico straordinario. Avranno lo stadio esaurito, 50mila tutti dalla loro parte. Noi avremo i nostri. Ma l’unico mio problema adesso è dimenticare il derby. Lo scorso anno abbiamo incontrato il Vitesse, quest’anno l’Eintracht, che è di tutt’altro livello”.

Qual è la mancanza caratteriale che rimproveri alla squadra? “Quando analizzo una partita guardo sempre i pro e i contro. Quello che è stato, è stato. La partita non è stata persa tatticamente, volevamo essere aggressivi e segnare nei primi trenta minuti. Avendo più fame e cattiveria gli episodi sarebbero potuti andare diversamente. Non è vero che abbiamo preso gol su ripartenza, ma su tre palle inattive. L’atteggiamento non mi è andato giù, anche se il principale responsabile sono io. Però i calciatori si sono fatti un esame di coscienza e sanno dove migliorare”.

Cambierai molto o poco rispetto alla squadra di sabato? “L’ho già nella mia testa, ma i miei giocatori ancora non la sanno. Adesso la testa è solo ai nostri avversari, poi da venerdì mattina penseremo alla Fiorentina”.

La logica del turnover sarà diversa? “Io penso che le scelte siano fatte in base al recupero dei calciatori rispetto alla partita precedente e da quello che ho visto in questi tre giorni. L’Eintracht è una squadra di tutto rispetto, ha vinto la Coppa di Germania. Probabilmente il girone dello scorso anno era diverso, sicuramente quest’anno siamo stati meno fortunati”.

Quanto tiene la Lazio a questa competizione e perché pensi che giocherete di domenica alle 15? “Noi abbiamo messo tutto quello che avevamo per raggiungere l’Europa League nella passata stagione. L’orario? Giocando alle 21 domani sera, ci vorrebbe più attenzione per noi e per il Milan. Tutto l’anno scorso abbiamo giocato sempre la sera o il lunedì. Come succederà con l’Inter dopo la sosta”.

Percepisce che la sua rabbia agonistica sia stata recepita dai calciatori? “Siamo tutti quanti arrabbiati. Sappiamo cosa vuol dire a Roma un derby. Avevamo la fortuna di arrivare da cinque vittorie consecutive, ma è giusto analizzare la sconfitta nel modo migliore. Ce lo dobbiamo lasciare alle spalle il prima possibile, anche se sarà difficile. Anche se i giudizi nel calcio cambiano molto velocemente”.

Cosa ti preoccupa dell’Eintracht? “Squadra molto fisica e organizzata. È allenata da un tecnico che sa quello che vuole dai suoi giocatori. Ci sono calciatori come Rebic e Jovic che sanno come mettere in difficoltà le squadre avversarie”.

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