Euro2020: l’undici azzurro che vorrei vedere

I COCCI DELL’ITALIA DOPO IL DISASTRO “VENTURA”

730 Giorni.
17.520 Ore.
Questo è il tempo che è passato dall’esonero di Gian Piero Ventura come C.T. di una delle Nazionali più vincenti di sempre che due anni fa ha toccato il punto più basso dalla sua fondazione ad oggi.
Questi ventiquattro mesi hanno cambiato tante cose in quel di Coverciano, dalla guida tecnica a gran parte dello staff, passando per dolorosi addii e inaspettati debutti.

210 Giorni.
5.040 Ore.
Questo è il tempo che ci separa dall’inizio di Euro2020, l’europeo itinerante al quale- finalmente- siamo riusciti a qualificarci meritatamente con due partite di anticipo.

Testa bassa e pedalare agli ordini di Mister Roberto Mancini, non un condottiero come Conte, non uno stratega come Lippi ma pur sempre uno dei migliori tecnici del panorama mondiale ancora imbattuto sulla panchina azzurra.

Il calcio è fatto di cervello, non solo di qualità.

Tra conferme e grandi dubbi, a chi si affiderà l’allenatore marchigiano per giocarsi l’Europeo della prossima estate? Noi di Novantesimo abbiamo provato a schierare l’11 titolare, tra sorprese e colonne portanti.

PORTIERE – ALEX MERET.

Un eroe ha bisogno solo di un paio di guanti.

Tra il portiere azzurro e Gigio Donnarumma è lotta serrata per una maglia da titolare ma, per noi, a spuntarla è il ventiduenne Friulano che sta incantando all’ombra del Vesuvio togliendo le castagne dal fuoco spesso e volentieri al team di Ancelotti.
Maglia azzurra già cucita anche sulle spalle di Salvatore Sirigu che avrà il compito che fu di Angelo Peruzzi ai Mondiali 2006: proteggere i giovani ed indottrinarli sulla pesantezza della maglia più bella di tutte.

DIFESA – DI LORENZO, CHIELLINI, BONUCCI, EMERSON PALMIERI.

Il miglior attacco è la difesa.

La difesa dovrà essere il punto di forza dell’undici di Mancini, un reparto solido e di sicura affidabilità guidato dalla coppia centrale bianconera (insidiata dall’incombenza del duo Acerbi-Romagnoli), e coadiuvato fantasia dell’italo brasiliano Emerson sulla sinistra e dalla forza ed attenzione del ventiseienne Di Lorenzo a destra.
Da non sottovalutare la duttilità del duo Mancini-Cistana, freschi di convocazione e jolly nel mazzo di carte del Mancio, e l’affidabilità di Biraghi che si sta ritagliando sempre più spazio sulla sponda nerazzurra del Naviglio.

CENTROCAMPO – ZANIOLO, JORGINHO, VERRATTI.

Il centrocampo dirige l’orchestra.

Forza, fantasia e rapidità, c’è tutto nel centrocampo azzurro che si occuperà di aiutare la fase difensiva e supportare quella offensiva. Un collante importante guidato dalla tecnica del duo JorginhoVerratti (imprescindibili per questa Nazionale) e dalla fantasia dello polivalente Zaniolo, autore di un avvio di campionato spettacolare in maglia giallorossa.
Occhio agli spettri di Barella, Sensi e Pellegrini, pronti a scippare una maglia da titolare alla prima occasione buona ed alle scommesse Sandro Tonali – Gaetano Castrovilli che sembrano essere pronti per una competizione iridata.

ATTACCO – CHIESA, BALOTELLI, INSIGNE.

Il tiro migliore è quello che porta al gol.



Lì davanti Mancini ha la possibilità di scegliere disponendo di una vasta gamma di attaccanti diversi ed eclettici.
Dalla fantasia di Insigne, all’imprevedibilità di Chiesa, dalla potenza di Immobile al dinamismo di El Shaarawy, passando per l’unicità del duo BelottiKean.
Il sogno di tutti noi, cuori azzurri, però sarà sempre quello: vedere di nuovo esultare Mario Balotelli con la maglia della Nazionale. Solo Mancini può dargli gli stimoli giusti e solo Mario può vincere questa partita.
Probabilmente sarà l’ultima occasione per vincere un trofeo in maglia azzurra, probabilmente sarà l’ultima occasione per dimostrare di essere SuperMario.

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Vincenzo, classe 1998, amante del bel calcio e della Juve. Il mio preferito: Roberto Baggio, IL GIOCATORE.

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