Carlo Ancelotti è a casa e con un bel panno elettrostatico spolvera e lucida i suoi trofei: riposizionandoli li mette leggermente più vicini uno all’altro. Ah sì, deve fare spazio ad un nuovo pezzo della collezione. Già: il suo Palmaès è cresciuto ancora e con esso la stima di tutti i tifosi del bel calcio.

Se c’è una cosa in cui Carlo potrebbe ottenere una cattedra universitaria è ‘vincere‘. Soprattutto l’allenatore di Reggiolo è maestro in una particolare arte: alle critiche e alle polemiche lui risponde con i risultati. La pioggia di malcontento era arrivata in seguito alle rovinose amichevoli prestagionali con troppi goal subiti.

Il giorno prima della finale di Supercoppa di Germania tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund l’allenatore dei bavaresi aveva dichiarato: “Le amichevoli non contano, domani è una finale e di solito le finali le vinciamo noi“. Profetico quindi. Ancelotti si è conquistato il ventesimo trofeo della carriera, il sedicesimo in finale.

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Nasce a Roma nel 1991. Appassionato di parole, in qualsiasi forma o attraverso qualsiasi mezzo di trasmissione.

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