Il 28 dicembre del 2017 l’Ajax annuncia il suo nuovo allenatore: Erik ten Hag arriva sulla panchina della squadra di Amsterdam. Lascia l’Utrecht dopo 111 partite con una media punti ottima (1.74 a partita).

Da quel momento la filosofia della squadra olandese si modifica leggermente: ancora tanti giovani infinitamente talentuosi pronti a mettersi in mostra ma affiancati da giocatori più esperti, anche ben pagati dal club, che possano permettergli di esprimersi al meglio e possano vincere dei titoli.

Le prestazioni a livello europeo sono fantastiche negli ultimi anni, gli olandesi continuano a stupire in giro per il Vecchio Continente e anche quest’anno vogliono dire la loro in un girone di Champions League complicato che comprende anche Liverpool ed Atalanta.

La filosofia dell’Ajax

La nuova filosofia del club può essere considerata l’evoluzione di quella sempre avuta. A testimoniare ciò ci sono le ultime sessioni di mercato, sotto la guida di ten Hag.

Nello specifico a luglio 2018 arriva Daley Blind dal Manchester United per 16 milioni di euro (quattro anni prima era stato venduto proprio dall’Ajax alla squadra di Manchester per 17.5 milioni), a luglio 2019 arriva Quincy Promes dal Siviglia per 15.7 milioni di euro, ad agosto 2020 a parametro zero dall’Everton arriva Maarten Stekelenburg esperto portiere, negli ultimi giorni di mercato, ad inizio ottobre 2020, arrivano Sean Klaiber dall’Utrecht per 4.35 milioni e Davy Klaassen dal Werder Brema per 11 milioni di euro (tre anni prima, lo stesso Ajax lo aveva venduto all’Everton per 27 milioni).

Tutti hanno una caratteristica in comune. Blind e Klaassen sono dei ritorni, sono due dei capitani degli ultimi anni dell’Ajax. Klaiber è stato allenato dallo stesso ten Hag all’Utrecht per diverse stagioni. Stekelenburg ha l’esperienza necessaria per far crescere André Onana nel migliore dei modi. Promes è l’incarnazione della nuova filosofia: talento ed esperienza.

Nel frattempo sono arrivati solo in quest’ultima sessione di calciomercato talenti come Antony (circa 16 milioni) e Mohammed Kudus (9 milioni). Inoltre è stato promosso in prima squadra Jurrien Timber, talentuoso difensore centrale classe 2001. Insomma i giovani da far esplodere non mancano, anzi continuano ad aumentare.

Notiamo come gli olandesi abbiano speso ben 25 milioni per soli due acquisti, oltre alle spese annoverate in precedenza: una sessione da 40 milioni di euro spesi. Cifre importanti soprattutto per il periodo storico, non felice né facile, che sta attrversando tutto il mondo del calcio. Questo è stato però possibile grazie alle cessioni: Hakim Ziyech (venduto per 40 milioni al Chelsea), Donny van de Beek (passato per 39 milioni al Manchester United), Sergiño Dest (andato per 21 milioni al Barcellona) e Joel Veltman (acquistato per 1 milione di euro dal Brighton).

Insomma il club continua con le cessioni faraoniche che permettono investimenti sul settore giovanile, sulle strutture e sui talenti da tutto il mondo. In più da qualche anno a questa parte, gli incassi permettono di puntare i giocatori dall’esperienza necessaria per far fare il salto di qualità alla squadra. Questo dunque il nuovo Ajax di Erik ten Hag: tanta esperienza al servizio di una quantità infinita di talento.

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