In esclusiva ai microfoni di Novantesimo.com è intervenuto l’ex giocatore di Roma e Fiorentina e attualmente tecnico della Virtus Francavilla Gaetano D’Agostino, per parlare dei suoi obiettivi per la prossima stagione e della situazione del calcio italiano in generale.

Appena undici giorni fa ha firmato per la Virtus Francavilla. Quali sono i suoi obbiettivi per la prossima stagione?

”Il mio obiettivo è sicuramente quello di dare continuità al progetto. La società mi ha chiesto di valorizzare i giovani per formare una squadra competitiva e di mantenere l’entusiasmo che c’è sulla piazza con una giusta programmazione. Programmazione che parte anche dal settore giovanile, credo bisogni prima guardare il proprio vivaio e poi cercare in giro. C’è un progetto molto ampio, non farò il solito allenatore. Fermo restando che la cosa più importante resta la prima squadra.”

A proposito di giovani, dove pensa possa arrivare la nostra Under 21 in questo Europeo?

”Può arrivare lontano. Di Biagio sta facendo un ottimo lavoro, tanti giocatori hanno fatto bene in questo campionato e sono veramente giovani e in forma. Vedi l’Atalanta per esempio, è arrivata in Europa League facendone giocare molti ed esprimendo un grandissimo calcio. Questo ci deve dare ancora più motivazioni e dobbiamo convincerci che in Italia ci sono molti talenti che in futuro potranno diventare giocatori importanti. Bisogna avere anche il coraggio e la pazienza di farli giocare e di aspettare che maturino. L’Under 21 è la prova che l’Italia ne ha tanti, devono solamente giocare.”

Un giocatore che secondo lei potrà esplodere la prossima stagione in Serie A?

”Già ne sono esplosi tanti. Vedi Pellegrini, Petagna, Caldara, lo stesso Donnarumma. Sono tutti giocatori importanti che possono fare le fortune dei club e anche ritagliarsi un posto nella Nazionale maggiore. Il lavoro che sta facendo mister Ventura è un lavoro meraviglioso, sta coinvolgendo tutti attraverso la meritocrazia: chi fa bene, gioca.”

Cosa ne pensa della scelta della Roma di affidare la panchina a Di Francesco?

”È una scelta sicuramente importante e coraggiosa. Di Francesco è un conoscitore di calcio e lo ha dimostrato portando il Sassuolo in Europa League e valorizzando tantissimi giovani e tantissimi giocatori. Di certo però la Roma non è il Sassuolo, specie per quanto riguarda le pressioni esercitate sia dai media che dai tifosi. È lì che dovrà essere bravo. Roma è una città bella e passionale, ma anche particolare sotto questo punto di vista.”

In che reparto pensa debba rinforzarsi il Napoli per riuscire a competere per lo scudetto con la Juventus il prossimo anno?

”Il Napoli a me piace così. Sarri sta facendo un lavoro meraviglioso, ma non è facile prendere giocatori adatti al suo gioco. Gli stessi Milik e Pavoletti per esempio, essendo giocatori più fisici che tecnici, hanno fatto fatica. Il gioco del Napoli è un gioco fatto di fraseggi, di scambi veloci e di uno contro uno e un attaccante fisico fa un pò più di fatica, fermo restando che Milik aveva cominciato benissimo. Sta di fatto che dopo il suo infortunio la conseguente invenzione di Mertens centravanti ha portato il Napoli a non avere punti di riferimento in avanti e ad essere molto più incisivo. Dovrebbe sicuramente prendere qualche difensore per poter dare il cambio a Koulibaly, anche in ottica Coppa d’Africa. Servirebbe anche un terzino destro di livello, Hysaj è bravo ma non ha un sostituto all’altezza. Bisogna prendere pochi giocatori ma adatti al gioco del Napoli.”

Si ringrazia il sig. D’Agostino per la disponibilità concessa ai nostri microfoni.

A cura di Alessandro Covone

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