Per lo Spezia ed i suoi tifosi questo potrebbe essere l'”anno zero” in Serie B: la società ha cambiato la propria politica ed ora i liguri potrebbero vivere una stagione di transizione.

Gianluca Andrissi, direttore sportivo dei bianconeri, ha parlato di questa rivoluzione interna in esclusiva ai nostri microfoni di Novantesimo.com.

Lo Spezia, complice anche un calendario difficile, è stato autore di una partenza a rilento. Quali sono le prospettive del club per la stagione appena cominciata?

“Noi abbiamo avuto quest’anno una netta trasformazione a livello aziendale: la società ha voluto ridurre nettamente il budget destinato alle spese, ma al contempo non aveva nessuna intenzione di smantellare la squadra. C’è un’idea precisa dietro a questo modus operandi: fortificare il settore giovanile. Una linea confermata anche dal derby con l’Entella, in cui c’erano cinque Under titolari tra ragazzi provenienti dal nostro vivaio e quelli in prestito dalle società di Serie A. Una linea verde forte, anche se la squadra ha mantenuto ed inserito anche degli Over forti per conservare l’ossatura della rosa. La costante del nostro anno saranno i giovani. Un occhio al budget quindi, in modo da rientrare nei parametri medi per la categoria, ed un occhio attento al settore giovanile.”

A proposito di giocatori esperti: Alberto Gilardino, accostato a lungo a voi, si allena ora a Montreal. Quali sono i motivi per i quali l’attaccante non è approdato in Liguria? Cercherete ora un altro centravanti?

“Non ho curato io la trattativa, bensì il patron ( Gabriele Volpi, ndr), che ha avuto un incontro con Gilardino. Certamente non si discute il calciatore, che sebbene sia in là con gli anni, ha ancora grandi qualità, ma come rosa siamo al completo. Il presidente voleva semplicemente regalare ai tifosi ed alla squadra un giocatore di questo tipo. Però non c’è solamente da considerare il mercato estivo e quello degli svincolati, ma magari si può arrivare a gennaio e valutare cosa serva ancora alla squadra.”

Un ex partner in avanti di Gilardino, Alessandro Diamanti, sembrava essere nella vostra orbita…

“Anche con Diamanti il discorso è lo stesso: un giocatore che ha avuto un contatto diretto con il nostro patron. Al momento non ci sono novità. Un suo eventuale arrivo dipende da lui, è un giocatore di grandi qualità, come Gilardino, ma se approdasse a La Spezia dovrebbe essere estremamente motivato e credere nel progetto.”

Terminata la sessione di trattative, è tempo di bilanci: che voto dà al mercato bianconero?

“Questo lo deve dire la mia società. Siamo rientrati nei parametri prefissati e quindi adesso bisogna solo valutare l’andamento in campionato. Chiaramente sono cambiati gli obiettivi: bisogna mantenere la categoria e poi vedremo cosa succederà. La squadra è stata fortemente rinnovata, con una linea verde forte, e quindi serve pazienza per trovare i giusti equilibri. A proposito di calendario, questo è un campionato molto competitivo, particolare, è il più lungo tra i campionati professionistici italiani. Siamo andati a Palermo, dove hanno una squadra eccezionale per qualità e collettivo, ed abbiamo incontrato anche il Carpi, che non è accreditato per la vittoria finale ma si sa sempre ben comportare, così come l’Entella. Sono tutte squadre dure, difficili: sarà importante dare continuità.”

Chi sarà l’uomo chiave in casa Spezia?

“Sono legato all’allenatore (Fabio Gallo, ndr), che ha fatto due anni molto importanti con la Primavera e credo sia pronto per questa avventura. Credo che la forza più che individuale sarà di gruppo, e con gruppo intendo giocatori, allenatore e staff: è quello che sta nascendo, un grande gruppo. Abbiamo ottenuto una bella vittoria con l’Entella, anche se è arrivata a fine gara, anzi forse proprio più bella perchè è arrivata in questo modo. Questa è la strada da percorrere: bisogna farsi trovare pronti, ci sono tanti giocatori giovani e tutti dovranno dimostrare di meritarsi la maglia.”

La strategia è quella di puntare sul settore giovanile: quale calciatore dello Spezia secondo Lei potrà essere richiesto tra uno/due anni in Serie A?

“Non mi piace molto fare nomi. Devo dire che bisogna dare i meriti a chi ha lavorato qui in questi anni, anche al mio predecessore Fusco, all’attuale responsabile del settore giovanile Claudio Vinazzani, che lavora qui da tanti anni ed al patron Volpi che ha costruito un centro sportivo come il Ferdeghini. I nomi in rampa di lancio sono davvero tanti, basti pensare che abbiamo moltissimi giovani nelle Nazionali: lo sono Calabresi della Roma in Under 21, Pessina dell’Atalanta in Under 20, Soleri anche, ma lo sono soprattutto i giovani dello Spezia come Maggiore in Under 20, Candela in Under 19 e Corvo e Benedetti in Under 18. Gli ultimi tre in particolare sono classe 2000 che si allenano in pianta stabile con la Prima Squadra. Fa piacere avere come sabato contro l’Entella giocatori del vivaio titolari come Maggiore, Vignali, Ceccaroni ed Okereke, senza dimenticare Acampora in panchina, così come avere questi tre 2000 nel giro delle Nazionali Under che rappresentano il futuro della società.”

 

Si ringraziano Gianluca Andrissi e l’ufficio stampa dello Spezia per l’estrema cortesia e disponibilità dimostrate.

CONDIVIDI
Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008