ESCLUSIVA – Pescara, parla Repetto: “Lo scouting nelle serie inferiori è fondamentale per le squadre di B, come fatto dal Cittadella”

Dopo l’amara sconfitta nelle semifinali playoff, il Pescara pensa già alla prossima stagione: Luciano Zauri sarà il nuovo allenatore, mentre la squadra è ancora da costruire.

Noi di Novantesimo abbiamo intervistato in esclusiva Giorgio Repetto, direttore dell’area tecnica degli abruzzesi, che ha parlato delle strategie future dei biancazzurri:

La scelta dell’allenatore è ricaduta su Zauri: questa può essere vista come valorizzazione dei tanti e bravi giovani del settore giovanile?

Zauri verrà presentato domani. Sicuramente la scelta ha il fine di valorizzare i giovani e l’indirizzo della società era quello di cercare un allenatore giovane, come Luciano, che è da anni con noi e che quindi conosciamo bene. Era più facile scegliere lui che conosciamo bene, piuttosto di uno con il quale non avremmo saputo a priori come relazionarsi.

Si è infranto in finale il sogno del Cittadella, non una favola bensì una realtà del campionato cadetto che nelle ultime tre stagioni è sempre rientrata nei play-off seppur con il monte ingaggi più bassi del torneo. Quanto è fondamentale per una società di Serie B lo scouting nelle categorie inferiori?

Io ho una grande ammirazione per loro, pur non conoscendoli personalmente, poichè non conosco nè Marchetti nè il presidente. Hanno sempre operato bene e giocato un gran calcio, uno dei migliori degli ultimi 4/5 anni, escludendo forse l’Empoli dello scorso anno. Un gioco spumeggiante, tra i più belli in B. Io ho portato Melchiorri, Lapadula, Torreira… anche noi abbiamo operato in quel modo, ultimamente abbiamo fatto in modo diverso. Secondo me le fonti principali delle squadre di Serie B devono essere i calciatori che militano in Serie C e Serie D. Per me il Cittadella ha operato benissimo, sia come società che come squadra a livello di gioco. Un gioco a livello del mercato.

Come approccio al calciomercato, preferisce dunque pescare nelle categorie minori o prendere in prestito giovani dai club più importanti di Serie A?

Io penso che bisogna pescare nelle categorie minori, ma nel nostro caso dobbiamo ricominciare a fare questo lavoro. Quest’anno però facilmente dovremmo andare a prendere giocatori da società superiori per allestire la formazione, perchè per l’altro modus operandi ci vuole uno scouting profondo. Per fare bene scouting nelle categorie minori bisogna fare i chilometri e serve una struttura scouting compatta e selezionata bene. Io l’ho fatto per 18 anni al Chievo, ho lavorato per Sartori ed il presidente Campedelli e so che tipo di lavoro è stato fatto. Infatti Sartori ha poi portato con Maurizio Costanzi e i suoi collaboratori questo modo di lavorare all’Atalanta. Il tipo di lavoro svolto dal Chievo è stato eccezionale, poi hanno fatto per tanti anni la Serie A e quindi poi i giocatori si andavano a scegliere anche in B, ma essendo una squadra di A è normale. Ne ha presi tanti di B e C bravi nel corso degli anni, come sta facendo il Cittadella ed altri club in cadetteria.

Sembra avere le idee chiare sul calciomercato: quale sarà l’obiettivo della prossima stagione?

Siamo ancora sotto shock perchè siamo usciti su rigore nei minuti finali contro il Verona, oggi non sappiamo cosa ci potrà dare il campionato. Dobbiamo ancora vedere come saranno gli acquisti e come saranno le avversarie, ci saranno 5/6 favorite e qualche outsider. Mi piacerebbe molto ripetere un campionato come quello appena concluso, ma non sarà per niente facile.

Dopo Mancuso (poi girato alla Juventus) e Lapadula, il Pescara pesca ancora dalla C con Di Grazia: può essere il colpo giusto?

“Di Grazia è un giocatore preso a parametro zero tra febbraio e giugno ed è un giocatore che si era comportato molto bene nelle partite giocate. Speriamo che sia una delle sorprese della Serie B. L’operazione è sullo stile di cui si parlava precedentemente: prendere giocatori dalla C, possibilmente a parametro zero. Il Pescara l’ha seguito e l’ha preso a marzo/aprile, vuol dire che le relazioni fatte su di lui erano molto buone.”

Saluteranno, tra gli altri, Gravillon, Del Sole, Antonucci, Monachello, Capone, Sottil e Mancuso che torneranno alle rispettive squadre. Ad eccezione di Marras e di Di Grazia, sarà necessario ricostruire il reparto offensivo. Quali sono le sue sensazioni in merito?

“Credo che avendo perso tutti questi giocatori che torneranno alla base dopo il prestito, credo che dovremmo rifare quasi completamente l’attacco ed operare due o tre inserimenti anche tra centrocampo e difesa. In attacco dipende come giocherà l’allenatore, ma servono almeno due giocatori per ruolo, ed avendo noi poco o niente, sarà tutto da costruire. A centrocampo servono due o tre giocatori ed un paio in difesa. Credo che dovremo prendere almeno sei giocatori.”

Lo scorso anno avevate un’affiliazione per mandare i giocatori in prestito a Fano in Serie C, ma purtroppo la squadra marchigiana è retrocessa. Continuerete con operazioni del genere, col Fano o con altre squadre nella stessa serie?

Per quest’anno credo di no, penso che ci sarà una collaborazione col Pineto in D, ma dovuta alla grande amicizia tra i due presidenti. A livello ufficiale non ci sarà nulla. La grande amicizia potrà favorire qualche operazione per mandare Primavera o giovani a farsi le ossa al Pineto, che potrebbe essere privilegiato. In Serie C penso non faremo più sinergie del genere.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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