Dopo la sconfitta contro il Bologna, il Genoa si trova attualmente al diciannovesimo posto in Serie A a quota due punti.

Claudio Onofri, ex difensore e tecnico dei rossoblù, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Novantesimo della situazione in casa dei liguri e non solo:

Il Genoa occupa attualmente il penultimo posto. I rossoblù riusciranno ad uscire da questa situazione?

“La situazione è abbastanza complicata ed è dovuta ad una serie di circostanze che non sono solo tecniche. La società viene contestata, la trattativa di cessione non è andata a buon fine e quindi ci sono mille situazioni negative. Le cose però potrebbero migliorare qualora alcuni giocatori crescessero di rendimento come Centurion, Bertolacci e Lapadula che deve rientrare dall’infortunio. La squadra ha le potenzialità per soffrire molto meno rispetto a quanto sta facendo attualmente.”

La soluzione potrebbe essere un cambio di guida tecnica o bisogna far tesoro dell’esperienza dell’anno scorso?

“L’allenatore c’entra sicuramente per quanto riguarda le scelte. Juric però è un ragazzo intelligente, capisce di calcio ed ha le potenzialità per risollevare la squadra e lui stesso. Dovrà trovare delle conclusioni diverse rispetto a quelle cercate finora, anche se non tutte le prestazioni finora sono state deludenti, come il secondo tempo di Bologna, dove i rossoblù meritavano il pareggio, o la gara a Milano con l’Inter o ancora a Sassuolo. Ci sono state però anche prestazioni che hanno confermato una pochezza della squadra. Lui pubblicamente ha detto che il Genoa si risolleverà e credo sarà così, ma se inizieranno a scarseggiare i punti, la cosa che si farà è cambiare l’allenatore. Al momento credo comunque che rimanga lui per le prossime partite.”

Secondo Lei il Napoli riuscirà nell’impresa di vincere lo Scudetto dopo anni di rincorsa?

“É difficile dire chi vincerà lo Scudetto perchè a lungo andare ci sono tanti valori ed episodi che condizionano, come gli impegni europei. É difficile da dire ora, penso che il gap nei confronti della Juventus si sia assottigliato molto se non annullato: credo si contenderanno il titolo fino all’ultima giornata. Il Napoli forse è inferiore a livello di rosa, ma ha un gioco che è un valore aggiunto che pareggia questa distanza.”

Cosa manca agli azzurri per compiere il passo decisivo?

“Per il doppio impegno la rosa è buona, però la Juventus ha qualcosa in più: quando ti puoi permettere di tenere in panchina sistematicamente giocatori come Douglas Costa, Bernardeschi, Marchisio e altri giocatori, come Howedes che deve tornare dall’infortunio, è ovvio ritenere la rosa più forte di quella partenopea. Il Napoli però ha un gioco solido, una conoscenza dello spartito ed un modo di stare in campo che subisce pochi gol e ne segna tanti che permette di assottigliare sempre più la differenza tra gli organici. La Juventus per me rimane tuttavia la favorita.”

Passiamo al tema di attualità, la Nazionale di Ventura: cosa ne pensa delle prestazioni degli azzurri finora e della rosa selezionata dal CT per gli impegni con Macedonia e Albania?

“É difficile valutare il gioco di un allenatore che lavora solamente tre/quattro giorni ogni due/tre mesi. Si potrebbe fare come in Spagna, dove più o meno tutte le squadre giocano con una certa idea di gioco che viene poi ripresa in Nazionale, ma altrove non è così semplice. Credo che Ventura stia facendo un ottimo lavoro nel reclutare giocatori di squadre che non sono di fascia altissima, come ad esempio Simone Verdi, dando l’input alle società di lanciare sempre più giovani, facendo il bene della Nazionale e degli stessi club. La situazione era abbastanza delineata fin dall’inizio: la Spagna era la favorita, non ci sono state sorprese. Abbiamo moltissime chances di andare ai playoff, dove poi vedremo chi dovremo affrontare e come prepararci per la partita secca.”

Quante possibilità ha l’Italia di andare al Mondiale?

“Nonostante tutte le difficoltà, credo che la Nazionale abbia un buon 70%/80% di andare in Russia.”

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.