In esclusiva ai nostri microfoni di Novantesimo.com è intervenuto Luca Marelli, avvocato civilista, opinionista televisivo ed ex arbitro alla CAN di serie A-B e lega Pro, per parlare dell’arrivo ormai imminente della Var che andrà proprio a sollevare dal loro incarico gli addizionali di porta. Infine anche un commento sugli arbitri scelti per le due importantissime finali di Europa League e Champions League.

Pensa che l’arrivo della Var possa placare le polemiche che ci sono sempre nei confronti dei direttori di gara oppure le amplificherà? 

“Le polemiche aumenteranno non tanto numericamente ma come “pedanteria”.
Mi spiego: oggi si discute, spesso con toni opinabili, di episodi, di calci di rigore, di decisioni sbagliate (o forse sbagliate). La verità è che, in generale, si discute di questi argomenti senza alcuna competenza: esprimono le proprie idee opinionisti che non hanno la minima idea delle regole e che, il regolamento, lo hanno aperto (al limite) per appoggiarci sopra un vaso di fiori. Nel mio piccolo tento di portare un minimo di chiarezza regolamentare, basando le mie osservazioni non sulla “pancia” ma sulle 17 regole del gioco.
Se, fino a quest’anno, le polemiche sono state alimentate sulla base dell’ignoranza regolamentare di “presunti” esperti, dal prossimo anno entrerà di prepotenza nella hit degli argomenti basilari la “malafede”. Già… Perchè, se fino ad oggi l’arbitro era un incapace, da domani sarà sicuramente in malafede. Il motivo? Semplice: “ha rivisto l’azione e, nonostante le immagini, ha confermato la propria decisione: è chiaramente in malafede”.
Abituiamoci: cambieranno le regole ma le polemiche insensate rimarranno. E continueranno a parlare (a caso) opinionisti che non hanno mai arbitrato, giornalisti che non conoscono il regolamento, moviolisti a comando. Tutto cambierà per rimanere invariato. Concretamente, invece, sarà un passo in avanti notevole. A mio parere, oltre a non vedere più errori clamorosi (che capitano, innegabile), la VAR porterà enormi vantaggi sotto un punto di vista: ci saranno infinite simulazioni in meno. Il motivo, anche in questo caso, è presto detto: dato che l’arbitro potrà vedere immediatamente le immagini, un calciatore che cercherà di procurarsi un fallo od un calcio di rigore accentuando contatti minimi od inesistenti verrà scoperto in tempo reale, pochi secondi dopo l’episodio.
Credo che la diminuzione drastica delle simulazioni non sarà un vantaggio solo per l’arbitro ma, soprattutto, per il pubblico, stufo di vedere gente che vola per aria da sola”.

Cosa ne pensa degli addizionali di porta? Con l’arrivo della Var probabilmente viene dichiarato il fallimento di questo progetto, non crede?

“Gli addizionali, con l’avvento della VAR, verranno aboliti. Pertanto, le prossime, saranno le ultime due giornate con gli addizionali in campo, figura sostanzialmente inutile che, volendo essere magnanimi, non ha portato effetti negativi ma un saldo di parità: da una parte hanno consentito di suggerire valutazioni corrette sfuggite all’arbitro centrale, in altri casi hanno indotto l’arbitro a commettere clamorosi errori.
Personalmente accolgo con un sospiro di sollievo l’eliminazione di una figura che non è servita e non serve assolutamente a nulla. A decidere deve essere l’arbitro in assoluta imparzialità di giudizio e sulla base del proprio metro, non sulla base di qualcosa che non ha potuto vedere. La VAR sarà uno strumento di rivisitazione degli episodi, nessun dubbio in merito, ma anche uno strumento tale da consentire all’arbitro stesso di decidere sulla base del proprio giudizio, non dovendosi più fidare ad occhi chiusi di un collega, come tale in possesso di metro di giudizio e sensibilità tecnica profondamente differenti”.

Scelta per l’arbitro in finale di Europa League: ”La verità è che l’arbitro designato avrebbe dovuto essere Skomina (grande stagione), scalato alla finale di Europa League per far spazio al tedesco. Il motivo? Non ne ho idea. O, meglio, ho un’idea ben precisa ma preferisco tenerla per me”.

Ultima domanda: Crede che il popolo del calcio, tra cui tifo, carta stampata e quant’altro, sia pronto all’arrivo della Var? 

“Non saremo mai pronti ad alcuna novità se non cambierà un minimo la cultura sportiva. Pensare che, nel 2017, si perdano ancora centinaia di ore di trasmissioni su un rigore sì / rigone no è avvilente. Ma, d’altro canto, è innegabile che le televisioni scelgano i propri contenuti sulla base di ciò che il pubblico richiede. Ciò significa, perciò, che il pubblico chiede proprio questo: la polemica sterile, gli opinionisti senza conoscenze, i moviolisti che hanno scordato il regolamento in autogrill. Continuo a sperare che l’informazione sportiva cambi un po’ indirizzo ma la sensazione (ahimé) è che si proceda in direzione “populismo sportivo” come in altri ambiti”.

Si ringrazia cortesemente Luca Marelli per la disponibilità concessa ai nostri microfoni.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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