ESCLUSIVA – Inter Femminile, Rognoni si racconta: “Ora si guarda al calcio femminile con occhi diversi, si può fare ancora meglio. Zanetti il nostro primo tifoso”

Un ruolino di marcia incredibile, con 11 vittorie ottenute in 11 partite a disposizione e il primato in classifica con un vantaggio di 8 punti sulla seconda, con 39 reti realizzate e solo 3 subite. Stiamo parlando dell’Inter femminile che sta macinando risultati pazzeschi nella serie B femminile e vede avvicinarsi sempre più la possibile promozione in Serie A.

Una delle trascinatrici della squadra è sicuramente Alessia Rognoni, che dal 2015-2016 è riuscita a mettere a referto 56 reti in maglia nerazzurra, compresa quella realizzata quest’anno in tre presenze in campo. L’attaccante italiana classe 1997 ha deciso di parlare ai nostri microfoni dello sviluppo del calcio femminile, dell’esperienza in maglia nerazzurra, spiegando anche come è stato vissuto il cambio della proprietà della squadra che è passata da ASD Femminile Inter Milano a FC Internazionale Milano dal 23 ottobre 2018, senza ovviamente dimenticare di raccontarci gli obiettivi personali e della squadra.

Ciao Alessia, innanzitutto grazie per la disponibilità. Sei soddisfatta della tua stagione sportiva? Sia nell’individualità che nel collettivo.

“Ciao, grazie a voi per l’intervista. Sicuramente sono molto soddisfatta a livello collettivo, a livello personale spero di continuare a crescere e ritagliarmi un ruolo sempre più importante all’interno della squadra”.

Nelle scorse stagioni sei stata una delle leader del club interista, quest’anno stai trovando meno spazio in campo, come mai secondo te?

“Ho avuto un infortunio a inizio stagione che non mi ha permesso di svolgere la preparazione insieme alle mie compagne. Questo non ha sicuramente aiutato, l’obiettivo è quello di continuare a lavorare e migliorare per ritagliarmi uno spazio importante”.

Come è il rapporto con le compagne di reparto? In quale posizione preferisci esprimerti?

“Il rapporto con le compagne di reparto è ottimo. Preferisco agire da mezza punta”.

Qual è l’obiettivo principale della squadra e quali sono i tuoi per il futuro? Se arrivasse la Serie A, quali sarebbero le vostre aspettative?

“L’obiettivo della squadra è quello di continuare a fare bene, pensare a partita dopo partita e guardare la classifica solamente alla fine. Parlare di futuro – di Serie A – è al momento prematuro, ora l’obiettivo comune è quello di fare sempre meglio e tenere ben i piedi ancorati a terra”.

Abbiamo visto che Zanetti è un grande sostenitore dell’Inter femminile, l’hai conosciuto? Deve essere emozionante avere un tifoso come lui.

“Zanetti è il nostro primo tifoso d’eccezione. Ho avuto l’onore di conoscerlo e anche di allenarmi con lui. È una persona speciale, ci segue sempre e crede tanto nel movimento del calcio femminile”.

C’è ancora del, passami il termine, misoginia nei confronti di voi donne nel mondo del calcio? Pensi che la differenza di genere sia un ancora un elemento cruciale?

“Adesso si guarda al calcio femminile con occhi diversi, soprattutto grazie al sostegno dei club maschili e all’aumento della visibilità a livello mediatico, oltre ai risultati tecnici ottenuti dalla nazionale. Tuttavia, rimane ancora tanto da fare per migliorare ulteriormente in futuro”.

Torniamo a parlare di Inter: avete mai avuto la possibilità di allenarvi con la prima squadra maschile? Se si, come è stato?

“No, al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di farlo, essere entrati a far parte della famiglia Inter è già qualcosa di indescrivibile”.

Hai già cercato di rubare qualche segreto a Icardi per essere più efficace nell’area di rigore?

“Quando ho visto Icardi era talmente emozionata che non riuscivo a parlare, ma se mai dovessi avere di nuovo a che fare con lui, gli “ruberò” qualche segreto”.

Per concludere, una curiosità: come mai hai scelto il numero 23?

“Il numero 23 l’ho preso 3 anni fa su consiglio di mio fratello Matteo. La preferenza era per il numero 22, in onore di Diego Milito, ma non essendo disponibile ho scelto questo. Nonostante non fosse la mia prima scelta, ho fatto mio questo numero, tanto da avercelo tatuato sulla pelle. Inoltre, per concludere, vorrei ringraziare 90esimo per l’attenzione e l’interesse rivolto alla squadra”.

Si ringrazia Alessia Rognoni ed FC Internazionale Milano per la disponibilità concessa.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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