La Milano calcistica si prepara al derby numero 221 della storia, che andrà in scena domenica sera alle ore 20,45: una stracittadina che vede le due squadre arrivare con umori diversi, con un Milan carico dopo i recenti successi ed un’Inter che sembra aver smarrito sè stessa.
In vista del derby più prestigioso d’Italia, noi di Novantesimo abbiamo intercettato e intervistato in esclusiva un doppio ex della sfida, Fulvio Collovati, che ai nostri microfoni ha commentato i temi che la partita offre…
Come arrivano le due squadre al derby?
“Ci arriva meglio il Milan, alla luce dei dodici risultati utili consecutivi e poichè sta meglio anche fisicamente. Può essere anche considerato il favorito, ma non è detto che lo vinca perchè il derby è una partita che esula da ogni pronostico. I rossoneri stanno meglio, l’Inter è abbastanza in difficoltà, ma nel derby non esistono favoriti: sarà una partita aperta. Talvolta è addirittura meglio arrivarci senza i favori del pronostico.”
Peserà di più la pessima forma dell’Inter o i supplementari giocati dal Milan?
“Quando giochi 120 minuti ma vinci non li senti: conta la testa, ed in questo momento quella del Milan va oltre i minuti giocati in più.”
In base alla Sua esperienza, conferma o smentisce il vecchio adagio popolare secondo il quale vince il derby chi ci arriva peggio?
“Arrivare in condizioni peggiori ti permette di affrontare il derby con umiltà, con maggiore attenzione e concentrazione. É chiaro che l’Inter in questo momento non può permettersi passi falsi se vuole arrivare nelle prime quattro: arriveranno più concentrati e determinati. Poi però entra in gioco l’aspetto tecnico-tattico ed in questo momento il Milan gioca a calcio, pressa, mentre l’Inter è in difficoltà.”
 
Qual è il Suo pronostico per la stracittadina di domenica?
“Per me finisce con un pareggio.”
Chi sarà l’uomo derby?
“Potrebbe essere Bonaventura per il Milan ed un recuperato di Perisic o Candreva (ancora a secco di gol) per l’Inter.”
Come ha cambiato il Milan Gattuso? Dove è più tangibile la sua mano nella radicale svolta rossonera?
“Non ci sono segreti, è una squadra che è diventata squadra per merito suo. Gattuso non è solo grinta come si pensava, è preparato tatticamente: il Milan corre, lotta, ha un’identità precisa, gioca per il suo allenatore e difende ed attacca organicamente. Si vede che stanno bene fisicamente, prima erano motivati perchè non si sentivano al top. É totalmente un’altra squadra.”
Quali sono i motivi della crisi Inter?
“Non li sanno loro…(ride, ndr). Credo siano da ricercare nella sopravvalutazione di alcuni giocatori ad inizio campionato: Perisic nel girone d’andata ha fatto sette gol, poi è mancato Icardi per infortunio, i centrocampisti non segnano. É tutto un insieme di motivazioni, starà all’allenatore trovare le giuste modifiche. Mi pare che voglia fare giocare Candreva da trequartista domenica, dunque sta pensando e lavorando in quella direzione.”
Potrebbe essere questa la mossa del derby?
“Non lo so se sarà la mossa del derby, però ogni tanto un allenatore deve cambiare: giustamente Spalletti dà un segnale in questo senso.”

Lei è un doppio ex della sfida di domenica sera: qual è stato il derby più bello vissuto in maglia nerazzurra e quale quello con la casacca rossonera?

“Il più bello con la maglia dell’Inter è stato quello del 6 novembre 1983, quando battemmo il Milan per 2-0 ed io segnai il gol del vantaggio sulla punizione di Hansi Müller. Con la maglia del Milan ricordo con piacere indubbiamente il primo.”
Si ringrazia Fulvio Collovati per l’estrema cortesia e disponibilità mostrata ai nostri microfoni.
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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.