ESCLUSIVA 90esimo – Bundesliga, Nicolodi: “Kovac non aveva feeling con la squadra, campionato assurdo. Il Borussia Dortmund non entusiasma come l’anno scorso”

I sorteggi europei per questa stagione hanno messo di fronte tre squadre italiane (Juventus, Inter e Roma) a tre compagini tedesche (rispettivamente Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund e Borussia Mönchengladbach), oltre al Napoli che affronterà un altro club ‘germanofono’, il Red Bull Salisburgo.

In vista delle partite europee, che cominceranno questa sera e che daranno il via al girone di ritorno della fase a gironi delle competizioni continentali, noi di Novantesimo abbiamo intervistato in esclusiva Pietro Nicolodi, voce della Bundesliga per Sky ed esperto di calcio tedesco, che ci ha parlato della situazione delle squadre teutoniche nelle coppe ed in campionato.

Il Bayern Monaco nella serata di domenica ha esonerato Niko Kovac. Secondo Lei i bavaresi hanno preso la decisione corretta?

È stata una scelta che forse dovevano fare prima, perché evidentemente non c’era feeling con la squadra. La squadra ha giocato spesso e volentieri male in questa stagione, era evidente che ci fosse qualcosa che non funzionava. In realtà la stagione è tutt’altro che compromessa, hanno vinto 3 partite su 3 in Champions League ed in campionato sono lì, a 4 punti dalla vetta. A Monaco però non basta, bisogna divertire, bisogna giocare bene e questo Bayern non giocava bene.”

Chi può essere il candidato giusto per la panchina bavarese?

“Non saprei, intanto in panchina ci sarà Flick, poi vediamo cosa inventano. Secondo me aspettano la pausa. Gli allenatori disponibili non sono tantissimi, chiaramente devono puntare su un grande nome. Mourinho e Allegri? Non lo so, credo Mourinho potrebbe prendere una squadra in corsa, mentre Allegri non penso voglia. Mourinho sarebbe divertente, non saprei però se sia il profilo giusto.”

Il Borussia Dortmund sfiderà l’Inter questa sera al Signal Iduna Park, dopo aver perso 2-0 a San Siro con una prestazione deludente. Come vede i gialloneri per l’incontro di Champions League?

“A San Siro sono stati inguardabili, non li vedo benissimo. Hanno vinto due partite adesso , con il Borussia Mönchengladbach e con il Wolfsburg. Oltretutto con il Gladbach in Coppa di Germania l’hanno ribaltata negli ultimi minuti. Manca qualcosa, manca quella fluidità di gioco che c’era in passato, hanno messo leggermente a posto il loro tallone d’Achille, la difesa, ma neanche troppo. Non sono entusiasmanti. S’è sbloccato Hazard e questo può essere importante per loro: qualcosa si è visto nella ripresa con il Wolfsburg, ma nel primo tempo hanno fatto una fatica micidiale. Anche contro il Gladbach in Coppa è stato Brandt a salvarli con due invenzioni negli ultimi minuti, ma hanno fatto abbastanza poco. Non mi hanno entusiasmato.”

Favre, così come il collega Kovac, sembrava essere a rischio esonero. Riuscirà a rimanere sulla panchina del Borussia Dortmund fino a fine stagione?

“Resta a rischio. Non faccio però pronostici, il calcio è uno sport assurdo.”

La Juventus è nello stesso girone del Bayer Leverkusen. Le ‘Aspirine’ possono ancora ambire al passaggio del turno o si dovranno accontentare di lottare per l’Europa League?

“Direi di no, a meno di cataclismi. L’obiettivo massimo è l’Europa League, ma è difficile da raggiungere perché dovranno cercare di far punti con l’Atletico mercoledì e poi vincere a Mosca. Francamente questo Leverkusen fa molta fatica, per cui è molto difficile. Può provarci, ma se gioca così è quasi impossibile.”

Il Napoli è invece nello stesso gruppo del Red Bull Salisburgo, società ‘sorella’ del RB Lipsia e che ha un talento come Håland in rampa di lancio.

Il ragazzo ha un talento incredibile, la squadra gioca benissimo. All’andata Napoli e Salisburgo hanno dato vita ad una partita bellissima e gli azzurri sono stati bravi a portarla a casa, non è stato per niente facile. Vediamo se al ritorno il Salisburgo saprà fornire una prestazione della medesima qualità, se ci sarà un’altra partita del genere al San Paolo ci si diverte.

Il Salisburgo può dire la sua in Europa, sia nel caso in cui si qualifichino agli ottavi di Champions League, sia che vengano retrocessi in Europa League?

“È una squadra che ha già fatto vedere che fino ad un certo punto può arrivare: ha già battuto tante grandi squadre e fornito grandi prestazioni. Sotto la guida di Rose due anni fa sono arrivati in semifinale di Europa League. Sono una bella squadra, continuano a cambiare eppure continuano a sfornare gente forte. Sono bravi, decisamente bravi. Hanno talento.”

Quali sono le prospettive di Håland? Andrà a Lipsia l’anno prossimo, magari al posto di Timo Werner, o direttamente in un grande club, magari il Manchester United del connazionale Solskjaer?

“Può darsi, ma il percorso non è segnato per tutti, qualcuno che non è andato a Lipsia c’è: Lainer per esempio è andato al Gladbach, seguendo Rose. Il primo pensiero è che vada a Lipsia, anche se non è detto che Werner vada via. Il Manchester United potrebbe comprare chiunque se volesse, bisogna aspettare. Il ragazzo sembra pronto, ma c’è da vedere: il primo anno va tutto bene, il secondo per riconfermarsi è sempre più difficile.”

L’avversario della Roma in Europa League è invece il Borussia Mönchengladbach, primo in Bundesliga. Quali sono le prospettive stagionali per la squadra bianconera, in Europa ed in campionato?

“Chance di qualificarsi potrebbero averne poche, perché in Europa hanno sempre fatto abbastanza fatica finora. La Roma aveva giocato bene nel primo tempo, dopo l’1-0 non avrebbero mai meritato di prendere il pareggio, ma poi è arrivato quel rigore fantozziano… Ci sono due Gladbach: quello che gioca in Bundesliga che è molto convincente e quello che gioca in Europa, decisamente meno convincente. La prospettiva della stagione potrebbe essere arrivare in zona Champions, anche i giocatori dicono: ‘Siamo in testa, ce la godiamo, ma l’ultimo nostro pensiero in questo momento è che possiamo vincere la Bundesliga. Siamo cauti.’ Mi sembra giusta così.”

A proposito di Bundesliga: c’è molta bagarre nelle zone alte della classifica. Che campionato è stato finora e che campionato sarà? La lotta continuerà ad essere serrata?

“Se lo sapessi farei il mago e non il giornalista (ride,ndr). In ogni caso è un campionato assurdo, non si capisce nulla per il momento. È ovvio che se si guardano le squadre si pensa che il Bayern prima o poi verrà fuori, però non ne sarei così sicuro. Vediamo. Sarebbe anche ora di una sorpresa dopo 7 anni di dominio Bayern.”

Parliamo di un grande campione che in Germania ha vinto tantissimo e che sta facendo molto bene in Italia: Franck Ribery. Si aspettava potesse fare così bene in Italia, dopo gli ultimi anni in Baviera tormentato dagli infortuni?

“Se sta bene Ribery è quello lì: una macchina micidiale, un giocatore pazzesco con uno spirito mostruoso. L’ho visto tante volte dal vivo ed è un giocatore entusiasmante. Poi le difese del campionato italiano non sono più quelle di una volta, quindi ero abbastanza convinto potesse fare bene. Ora è squalificato perché ha fatto la solita ‘Riberata’, però è un bel calciatore ed un bel personaggio.”

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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