Intervenuto a Radio Sportiva, il presidente dell’ Assocalciatori Umberto Calcagno ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il caso Entella

“L’Entella è una società modello che ha avuto tutte le vicissitudini che conoscete. È entrata in un circuito vizioso di tutti questi ricorsi che ci sono ancora in ballo. Mettiamoci anche nei panni di chi deve preparare il campionato: riuscire a ricaricarsi settimana dopo settimana e aver disputato una partita che potrebbe essere annullata non è semplice. È una situazione assurda, non si può non comprendere la situazione di questi ragazzi”.

SULLA SENTENZA DEL TAR E UNA POSSIBILE RIAMMISSIONE – “Sì, è anche vero che in passato la situazione commissariale ha certamente creato delle storture rispetto a quello che si faceva in precedenza. La situazione dell’Entella è di fatto un collegio di garanzia che l’ha riammessa al campionato di B. Ad oggi è una decisione che è valida e vigente. Se ci fosse stato un Consiglio Federale secondo me avrebbe riammesso la società di Chiavari. Bisogna capire dove si andrà a finire. In caso di pronuncia positiva una riflessione sarebbe d’obbligo. Vedremo nel pomeriggio come andrà l’incontro”.

SUL RAPPORTO TRA AIC ED ENTELLA – “Non abbiamo dei calciatori contro. Bisogna capire cosa è meglio fare. Tutti assieme dobbiamo rimanere vicini agli atleti, è una situazione inverosimile. C’è una posizione differente, la società riteneva giusto ricominciare a giocare. Ma non è facile preparare una gara, ci possono essere infortuni e squalifiche. Disputare qualcosa che può essere annullato fra due giorni non è semplice dal punto di vista della preparazione.”

SU POSSIBILI SANZIONI – “Il diritto allo sciopero è costituzionalmente garantito, nel caso ci dovessero essere delle sanzioni perché si sciopera sarebbe aberrante. Il Giudice sportivo può anche dare la partita persa a tavolino, ma l’Entella può difendersi. Spero che non ci sia uno scontro di giustizia sportiva. Valuteremo nel pomeriggio la cosa migliore da fare”.

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Redattore Novantesimo.Com, Direttore "L' Inter Siamo Noi"