Entella, il Dg Matteazzi: “Finché la sentenza ci da ragione, noi andremo avanti”

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Matteo Matteazzi, direttore generale della Virtus Entella, ha parlato dell’attuale diatriba tra la società e la Federazione ai microfoni di TuttoC.com.

Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com: “La Lega B, in relazione al procedimento pendente nei confronti della società Virtus Entella, rende noto che la causa al Tar del Lazio è stata rinviata a un’udienza da stabilire. La società ligure infatti non ha impugnato i provvedimenti con i quali la Figc, il 28 settembre e la Lega B, lo scorso 6 ottobre, non avevano accolto l’istanza di riammissione in Serie B dopo la decisione del Collegio di Garanzia.

E’ un day after amaro, possiamo capire tutto ma no l’atteggiamento dilatorio che la FIGC e la Lega B continuano ad avere, proprio loro che dovrebbero entrare nelle problematiche e arrivare quanto prima a una sentenza che ristabilisca l’ordine. Ma qui vediamo solo un comportante che pare aver come unico scopo quello di perdere tempo”.

Se l’Entella domenica scenderà in campo: “Assolutamente no, perché FIGC e Lega B hanno ritirato l’istanza, ed è quindi come se gliel’avessero respinta. Rimane quindi valida la sentenza del Collegio di Garanzia che obbliga a riscrivere la classifica del passato campionato di Serie B, pertanto in C noi non possiamo giocare. E’ chiaro che lo scenario che si apre è molto pesante”.

Sulla reazione della squadra: “Malissimo, i ragazzi e lo staff non si danno spiegazione per l’atteggiamento della Federazione, credo che a breve vorranno aver dei colloqui perché per loro, come per noi dirigenti del resto, è assurdo non voler entrare nel merito della vicenda. E’ tutto così inspiegabile, anche se poi magari qualcuno una spiegazione la avrà, probabilmente noi non siamo a conoscenza di alcune cose”.

Se l’Entella è disposta a fare un passo indietro, in caso di tempi troppo lunghi: “Assolutamente no, finché la sentenza ci dà ragione noi andremo avanti. Se poi il TAR dirà qualcosa di differente, decideremo se optare per il Collegio di Stato, ma noi le sentenze le rispettiamo e le accettiamo.

Non è possibile accettare questa situazione, non solo da parte nostra, ma anche da parte delle varie federazioni: è interesse di tutti giungere quanto prima a una soluzione. E’ un atto dovuto, e io credo che a breve il TAR si esprimerà”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.