Federico Chiesa, il giocatore di cui vuole fare un simbolo la Fiorentina, ricordiamolo è un figlio d’arte. Infatti proprio il padre Enrico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna.

Ha esordito così: “E’ un ragazzo che non è cambiato di una virgola dopo l’ ondata di popolarità. Ha conservato la stessa umiltà. Ha difeso le solite amicizie. Continua ad aver voglia di crescere. Davanti al video studia i movimenti dei suoi avversari e i colpi dei campioni che ammira. Non è mai stanco di imparare. Sorpresa da qualcosa? La personalità. Ricordate il debutto di Fede a Torino contro la Juventus alla prima di campionato? Non era facile passare dalle partite del campionato Primavera al clima affascinante dello Juventus Stadium. Eppure è riuscito a fare la sua parte. Poi, per un periodo si sono spente le luci. Fede è tornato in gruppo. Ha giocato poco. Proprio in quel momento ha vinto la sua sfida. Non si è accontentato di quella parentesi emozionante. Non ha alzato il piede dall’acceleratore. Ha continuato ad allenarsi a cento all’ora. Ha quasi obbligato Paulo Sousa a riproporlo. E quando ha ritrovato a gennaio la Juventus a Firenze è stato uno dei migliori in campo. In sei mesi in campo c’era un giocatore diverso”.

Sui punti forti: “Ha forza. Gamba. Vede la porta. Ora sta anche imparando a gestirsi meglio. Non attacca dieci volte su dieci ma cinque volte su dieci. Quando vai devi fare male. Qualcuno mi chiede: “Ma come fa Federico a correre come un dannato per tutta la partita?”. Il suo segreto è allenarsi a cento all’ora tutti i giorni. Devi avere benzina nel motore e la benzina la metti durante ogni allenamento”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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