Empoli, inizia l’era Iachini: ecco le parole del nuovo mister e del Presidente

Aurelio Andreazzoli, nonostante il bel calcio mostrato, non ha ottenuto i risultati sperati e l’Empoli ha deciso di cambiare pagina assumendo Iachini.

Lo stesso tecnico, dotato di un curriculum di tutto rispetto, è stato presentato nel pomeriggio di martedì, è stato presentato così dal presidente Corsi: “Dispiace aver fatto questa scelta, ma in Serie A bisogna stare attenti. Riguardatevi le partite, mi sono fatto l’idea che bisognava fare qualcosa di diverso nel rispetto delle qualità degli avversari. Abbiamo scelto Iachini perché pensiamo possa regalare alla squadra quello che manca, ossia equilibrio e compattezza. Mi sembra che attaccare con sei-sette giocatori, come successo spesso, non sia la maniera migliore per arrivare al gol. È una cosa che non mi viene da ora, Andreazzoli ci ha dato grandi soddisazioni in B ma ho sempre sentito dire che è più facile attaccare con 3-4 che con 7-8 giocatori. Ci siamo presi i complimenti, ma quelli non ci danno punti”

Arrivano prontamente le parole del mister nativo di Ascoli: “Voglio ringraziare il presidente e i direttori per la stima nei miei confronti. Volevo però salutare anche Andreazzoli, gli sono vicino come professionista e come collega. Nel nostro lavoro accade questo, dispiace, ma si deve guardare avanti. Tattiche? Ovunque ho sempre guardato le caratteristiche dei giocatori, non mi piace parlare troppo, mi piace lavorare sul campo. Questa è una squadra che ha delle qualità, un giusto mix di gioventù ed esperienza. Cercherò di portare il mio lavoro e le mie conoscenze, per regalare il massimo delle soddisfazioni alla società e alla squadra”.

“A Empoli – prosegue – ci aspetta un lavoro un po’ più complicato, perché magari dobbiamo conoscerci in fretta, dovremmo fare velocemente perché abbiamo partite importanti. Come dicevo prima c’è comunque una base, questa squadra ha qualità, ma vanno abbinati anche altri fattori. Non ho la bacchetta magica, conosco solo la medicina del lavoro del campo”.

Spazio anche per le proposte passate e per la prossima gara di campionato: “Mi ha fatto piacere l’interessamento  perché vuol dire che ho fatto un buon lavoro. Mi erano capitate anche altre opportunità ma ho preferito attendere. Empoli per me adesso è la situazione giusta, c’è entusiasmo e grande voglia di mettermi a disposizione. Per me sarebbe una soddisfazione doppia, sono orgoglioso della mia gavetta”.

“Dobbiamo partire col piede giusto, dobbiamo prestare attenzione al prossimo avversario, l’Udinese, che ha messo in difficoltà il Milan fino all’ultimo. Confido nei tifosi che ci diano una mano importante. La classifica? Abbiamo tempo e modo per cercare di costruire una squadra che sappia interpretare le partite. Nel calcio non c’è niente alla portata, bisogna curare al massimo il dettaglio, magari capita di pareggiare con un Benevento e andare a vincere all’Olimpico. Il calcio – conclude Iachini – non è una scienza esatta, da ogni partita dobbiamo cercare il risultato”

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