Il presidente dell’ Empoli, Fabrizio Corsi ha parlato attraverso le colonne del giornale Il Tirreno e le sue parole sono state raccolte da calcioweb.eu. Il numero 1 della società toscana s’è soffermato sul momento della sua squadra e sul rapporto non facile con i tifosi, in riferimento, soprattutto all’ultimo evento accaduto: il pugno a Mchedlidze. Il presidente ha voluto fare un confronto con la società diretta antagonista del Empoli in questo momento, soprattutto dopo la sconfitta con il Sassuolo, il Crotone, i cui tifosi stanno sostenendo la squadra in questo difficile momento.

Ecco di seguito le parole del patron dell’Empoli:

Empoli, parla Corsi – Dopo le due vittorie consecutive in trasferta contro Fiorentina e Milan, domenica scorsa l’Empoli è tonato a complicarsi la vita in chiave salvezza. La sconfitta casalinga con il Sassuolo ha acceso ulteriormente le speranze del Crotone, che a quattro giornate dalla fine ha solo quattro punti di ritardo dai toscani. Del resto la squadra di Martusciello si trova a fare i conti  con un ambiente ostile, che mal digerisce questa situazione di classifica, manifestandolo anche in modo violento. Come sappiamo al termine del match contro gli uomini di Eusebio Di Francesco, il bomber Levan Mchedlidze è venuto a contatto con alcuni tifosi, ricevendo addirittura un pugno.

Empoli, parla Corsi – Di questo episodio e del momento particolare che sta vivendo l’ambiente Empoli ha parlato il presidente del club toscano, Fabrizio Corsi, attraverso le colonne de ‘Il Tirreno‘: “Solo negli ultimi mesi è già successo 4 volte che i nostri giocatori siano venuti a pericolosi contatti ravvicinati con tifosi o pseudo­tifosiÈ inaccettabile, ma non so proprio come porre rimedio. Probabilmente è il sintomo di una situazione di disagio generale, che trovo sfogo nel calcio e verso la squadra di calcio. Di sicuro in questo momento non possiamo più permetterci di dirci che il nostro ambiente è diverso, che è un punto di forza. Anzi. Il quadro generale è preoccupante, sono molto preoccupato. Al di là di questi episodi limite, che ovviamente condanniamo con forza, c’è un atteggiamento completamente diverso nei confronti della squadra. Finora ho sempre pensato che ci fossero 50 o 100 persone pronte a fischiare al primo errore, invece mi accorgo che sono 500 o addirittura 1000. E fanno il male dell’Empoli – ha sottolineato Corsi -. Fischiare o rumoreggiare al primo errore, durante una partita, di sicuro non aiuta. È chiaro che questa squadra ha dei problemi e dei limiti, nessuno lo nasconde. Ma proprio per questo, visto che si sta giocando un patrimonio importante come la Serie A, almeno durante la partita andrebbe aiutata. Con tutti i problemi e i guai, abbiamo 4 punti di vantaggio a 4 giornate dalla fine. A Crotone, dove rincorrono, c’è un entusiasmo pazzesco, qui no. Sicuramente la squadra calabrese è stata brava a trascinare la sua gente, molto più brava di noi, ma in questo momento sarebbe meglio avere allo stadio solo chi all’Empoli ci tiene davvero. La Serie A è un patrimonio da salvare e possiamo riuscirci solo stando tutti uniti, tifosi compresi”. 

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