Empoli, Caputo: “Penso al presente. Conte importantissimo per me”

Tra le sorprese di questo inizio di campionato c’è sicuramente Ciccio Caputo, che a suon di gol sta facendo sognare i tifosi dell’Empoli e i suoi fantallenatori.

L’attaccante ha concesso una lunga intervista ai microfoni di Calcio2000. Ecco le sue parole, riportate da tuttomercatoweb.com:Penso al presente, a far bene con la maglia dell’Empoli, ad allenarmi al meglio e alla gara della domenica. Dove sarò tra dieci anni ancora non riesco davvero ad immaginarmelo”.

“Sono partito dal basso e col lavoro e il sacrificio sono riuscito ad arrivare. Ho conosciuto tante persone negli anni che mi hanno insegnato molto e sono cresciuto con il passare del tempo. Adesso, dopo tanto tempo ad inseguire il ritorno in A, me la voglio giocare alla grande e, anche se so che non sarà facile, darò il massimo e voglio viverla da protagonista con l’Empoli”.

“Bari è stata la mia prima vera squadra, dopo Altamura e Noicattaro. Parliamo di una squadra e di una città alla quale devo molto e che sento vicina. L’esordio? Ad Ascoli in Coppa Italia, entrai nel finale ma non riuscimmo a portare a casa il risultato. Se parliamo di ricordi indimenticabili, penso sicuramente alla tripletta contro il Grosseto, la mia prima nel campionato cadetto e tutti gli altri gol che contribuirono alla vittoria del mio primo campionato in biancorosso”.

Qual è stato il “segreto” della cavalcata dello scorso anno? “Non credo che esista un segreto particolare, quanto una serie di elementi positivi. Eravamo una squadra forte che è riuscita ad esprimersi al meglio. Dopo la sosta abbiamo vinto 4-0 a Bari, con il Palermo e poi con il Parma. E in quel periodo abbiamo davvero capito che potevamo battere chiunque e arrivare fino alla Serie A”.

Che cosa ha rappresentato per te un allenatore come Antonio Conte? 
“Conte è stato importantissimo per la mia carriera. L’ho avuto prima a Bari e poi a Siena: è un allenatore eccezionale, un gran lavoratore, che pretende sempre grande impegno da parte di tutti. Credo sia stato fondamentale per la mia crescita, per quello che mi ha dato a livello calcistico ma anche sotto il punto di vista umano”.

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.