Uno dei portieri rivelazione di questa prima giornata del mondiale di Russia 2018 è senza dubbio Ahmed El Shanawy, il quale con le sue miracolose parate stava riuscendo ad aiutare il suo Egitto a conquistare un prezioso 0-0 contro l’Uruguay, salvo poi cadere al 90′.

Grazie alle numerose respinte, l’estremo difensore africano è stato premiato dalla FIFA come migliore in campo, con il solito premio di “MVP”, assegnato come di consueto al termine del fischio finale. Tuttavia, El Shenawy ha ringraziato con un gesto ma, una volta uscito dal campo, si è diretto dritto negli spogliatoi senza accettare il riconoscimento.

La ragione del rifiuto risiede in motivi religiosi: il premio è difatti sponsorizzato dalla birra Budweiser, e la religione musulmana, a cui appartiene il giocatore, è contraria a ogni cosa che abbia a che fare con l’alcool. Tuttavia, non tutti la pensano come El Shenawy.

Amine Harit, esterno del Marocco, ha vinto il premio di MVP contro l’Iran nella giornata di venerdì e, nonostante la fede, ha deciso di accettare con piacere il riconoscimento senza pensarci troppo.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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