(ANSA) – ROMA, 2 OTT – Un numero balza agli occhi nella Serie A all’epoca della Var: è quello dei 33 rigori fischiati, record per la massima serie dopo 7 giornate. Quasi raddoppiati rispetto alle ultime stagioni.

“E’ come se l’arbitro si sentisse ‘liberato’ dal timore di sbagliare – è l’opinione di Tiziano Pieri, ex fischietto, esperto della nuova tecnologia e commentatore tv della Giostra del Gol di RaiItalia -. Osa, consapevole che un errore non sarà irrimediabile”.

La Var è già diventata parte del calcio. “Il primo giudizio è positivo – afferma Pieri all’Ansa – Non toglie centralità all’arbitro, che guadagna in serenità”. Se i rigori sono aumentati, sono diminuite le ammonizioni e, sempre in tema di numeri, nelle prima 69 partite i cambi di decisione dovuti all’uso della Var sono stati 21, ed 11 hanno riguardato i rigori.

In sei casi l’arbitro ha concesso un penalty che non aveva fischiato; in altri cinque il contrario. Si tratta di 3,2 decisioni cambiate a giornata “di poco superiore alla media di circa due che era preventivata”.

Fonte: ANSA

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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