E’ solo una vittoria ma Pirlo riporta sorrisi tra gli inallenabili

Andrea Pirlo - Conferenza Stampa Presentazione Juventus U23 - Foto Juventus FC

Per dimostrare qualcosa, nella maggior parte dei casi, serve tempo e pazienza. A volte, però, come in tutte le cose ci sono delle eccezioni. La Juventus di Pirlo è partita molto bene in campionato, la vittoria per 3-0 ai danni della Sampdoria fa ben sperare i tifosi bianconeri ma la strada è ancora lunga. Ciò che invece Pirlo ha saputo smentire immediatamente è la frase dell’ex allenatore juventino Maurizio Sarri, che una volta esonerato ha spiegato come la squadra sia “inallenabile”, cercando di giustificare le difficoltà riscontrate e attribuire le colpe ai giocatori e non a se stesso.

Entusiasmo perso e subito ritrovato

Pirlo lo disse subito, durante la conferenza stampa di presentazione da allenatore della Juventus l’ex centrocampista ha spiegato come è importante ritrovare l’entusiasmo che si era perso nell’ultimo periodo. Detto fatto, la Juve sembra essersi rigenerata dal punto di vista della personalità e della mentalità, ciò che non ha avuto durante la gestione Sarri (i risultati ne sono la prova). La famosa “inallenabilità” citata da Sarri era sicuramente un grosso problema, ma per capire meglio la questione servirebbe individuarne la causa. I giocatori o l’allenatore? Proviamo a rispondere meglio utilizzando le parole di Leonardo Bonucci, marcatore ieri sera insieme a Kulusevski e Ronaldo.

Stasera abbiamo visto nuove idee volute da mister e staff, un nuovo modo di interpretare la partita: tanto entusiasmo sia in fase di possesso che di non possesso“, racconta Bonucci nel post-partita ai microfoni di Sky Sport. “Questa è la grossa differenza: la voglia di aggredire la partita e portare a casa il risultato. Qualcosa che ci diverte di più? Guardando il match di oggi e queste settimane di allenamento, sì“, le dichiarazioni riportate da IlBiancoNero.

E poi: “Se Pirlo assomiglia più ad Allegri o a Sarri caratterialmente? Ad Allegri, è ovvio! Andrea trasmette molta serenità e tranquillità, come faceva da giocatore”. A buon intenditore, poche parole.

Legame e dialogo con i giocatori

Non c’è bisogno di analizzare in maniera eccessiva e dettagliata le parole di Bonucci, è chiaro che la scarsa gestione di Sarri e il rapporto mai sbocciato con i giocatori hanno penalizzato la Juventus nella scorsa stagione. Dopo appena una partita il nuovo allenatore ha mostrato di aver un buon legame con la squadra, e in seguito alla vittoria contro i blucerchiati Pirlo ha confermato davanti ai microfoni l’importanza di avere un continuo dialogo con i giocatori dentro e fuori dal campo.

Così diventa tutto più facile

Chiunque abbia giocato a calcio, anche solo per un breve periodo, è consapevole che per arrivare ai traguardi prefissati occorre avere una grande coesione di gruppo, sia tra i giocatori stessi ma soprattutto tra allenatore e giocatori. Ciò che non si è visto per un anno con Sarri si è visto in una sola partita con Pirlo. Non si parla di vittorie o di qualità della squadra, di quello se ne parlerà più avanti, ma è sotto agli occhi di tutti che se la Juventus quest’anno ha la possibilità di raggiungere gli obiettivi molto lo deve ad un rapporto tra allenatore e giocatori che ci ha impiegato davvero poco a nascere.

Molti sono rimasti impressionati da come i concetti di Pirlo, spesso spiegati durante le sue (seppur poche) dichiarazioni sono già entrati nella testa e nelle gambe dei giocatori. Quando si riesce ad avere in mano l’intero gruppo allora diventa più semplice esporre e soprattutto far comprendere le proprie idee calcistiche, anche quelle più complicate. Al contrario, quando manca la sintonia con i giocatori, qualsiasi allenatore farebbe fatica a far apprendere qualsiasi sua idea, anche quelle più semplici.

E’ già sparita l’inallenabilità?

La vittoria per 3-0 contro la Sampdoria è un buon inizio, ma nelle prossime partite la Juve sfiderà squadre di grande livello come Roma e Napoli. Per dare le prime impressioni del valore della squadra e su quello che potrà ambire la Juventus si dovrà aspettare almeno le prossime due sfide, anche se solitamente per valutare bene una squadra occorrono un paio di mesi. Tuttavia, Pirlo ha già dato la prima dimostrazione riguardo alla Juventus in quanto gruppo. Una squadra unita e con le idee che si sposano con quelle dell’allenatore, il quale ha saputo trasformare una squadra inallenabile in allenabile. O forse il vero problema non era l’inallenabilità della squadra ma la scarsa allenabilità del precedente allenatore. Per avere una risposta precisa, tornare su e rileggere le dichiarazioni di Bonucci.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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