Quest’anno stiamo assistendo ad un campionato di Serie A molto equilibrato. Le prime quattro squadre della competizione sono racchiuse nell’arco di quattro punti, tale è la lunghezza che separa il Milan capolista dal Napoli quarto. Dietro i partenopei rimangono comunque a ridosso sia il Sassuolo (5°) che la Roma sesta.  Proprio la squadra di Fonseca si sta affermando come una vera e propria rivelazione di questo inizio di campionato. I 21 punti conquistati fino ad ora, frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e solo 2 sconfitte, le permettono di sognare in grande visto e considerato che si trova a sole 6 lunghezze dalla posizione più ambita. In caso di vittoria questa sera con il Torino i giallorossi possono raggiungere la Juventus al terzo posto e scavalcare Napoli e Sassuolo. Anche in Europa League il cammino prosegue bene: i giallorossi hanno chiuso al primo posto il girone e ora sono attesi dai sedicesimi contro lo Sporting Braga. Proviamo ad individuare quelli che sono i punti di forza di una squadra che ora comincia a far venire più di qualche patema alle big.

Il primo punto a favore è sicuramente rappresentato dall’allenatore e dalle scelte fatte per il bene della squadra. Premesso che un qualsiasi allenatore tende ad operare per il bene della propria squadra, Fonseca è riuscito a cucire alla sua compagine un vestito perfetto rappresentato dal 3-4-2-1 con cui i giallorossi, da qualche tempo si schierano. In primo luogo, il modulo scelto ha permesso alla squadra di essere equilibrata e, successivamente, ha permesso ad alcuni interpreti di mettere in luce tutte le qualità di cui dispongono.

In primo luogo, il reparto difensivo ha scoperto d’esprimersi al meglio giocando a 3, indipendentemente da chi scende effettivamente in campo. Un po’indietro, forse, Kumbulla e Ibanez ma rappresentano due prospetti giovani, entrambi hanno tempo per crescere a fianco di gente esperta come può essere considerato Smalling.

Dalla cintola in su la Roma ha giocatori di assoluto livello. Le due mezze punte, Pedro e Mkhitaryan si trovano a loro agio in questo “vestito” pensato da Fonseca: 6 gol e 5 assist per l’armeno, 3 gol e 1 passaggio vincente per lo spagnolo. Tutta questa qualità senza dimenticare l’esperienza di gente come Dzeko oppure Mirante che si sta riscoprendo un portiere d’assoluto livello. Dietro ai cosiddetti titolari, Fonseca può contare su giovani promettenti in grado di recitare bene la loro parte quando chiamati in causa: penso, in tal senso, a Borja Mayoral oppure a Carles Perez chiamati, a volte, a rimpiazzare Dzeko oppure una delle due mezze punte, senza dimenticare il grande infortunato di casa Roma, ovvero Nicolò Zaniolo.

Il secondo aspetto riguarda il fatto che, finalmente, i giallorossi sembrano aver trovato una serenità dal punto di vista societario con i Friedkin che, fino ad ora, sembrano avere le idee chiare su come far procedere il treno giallorosso.

Difficile dire ad ora dove possa arrivare la banda di Fonseca. Sicuramente partite come quella di domenica a Bergamo possono aiutare a definire la dimensione del club giallorosso che, in questa stagione, ha già avuto il merito di portare via 1 pt da San Siro al cospetto del Milan capolista e ottenere un altro pareggio contro la Juventus di Andrea Pirlo.

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