E se Conte per una volta avesse messo le basi per restare?

Lo strano caso di Antonio Conte. Già, perchéper la prima volta in carriera il tecnico salentino alla sua prima stagione da allenatore di una big, dopo Juventus e Chelsea, non ha conquistato lo Scudetto al primo colpo, anzi,  non è ancora sicuro di aver conquistato nemmeno il secondo posto visto che servirà l’ultimo match contro l’Atalanta per assicurarselo. In generale la stagione interista non è stata totalmente negativa, visto il miglioramento dai quarti posti raggiunti sempre con l’acqua alla gola ad una agevole qualificazione alla Champions League con addirittura due posizioni in più nella classifica generale, senza dimenticare quanto i nerazzurri siano ancora in piena corsa per l’Europa League. Oggi è anche il suo compleanno e no non è una frase fatta come quel bug di qualche Fifa fa.

La stagione di Antonio Conte all’Inter

In tutto questo anno, ed in generale nel progetto Inter, si è notata principalmente la trasformazione di Antonio Conte: l’ex commissario tecnico della nazionale italiana e ex allenatore di Juventus e Chelsea su tutte, a differenza degli anni passati, sembra aver intrapreso grazie anche al progetto di Suning le sembianze di un general manager, in grado di avere voce fondamentale sia nel capitolo riguardante la rosa che, soprattutto, nel calciomercato

Il 3-5-2 di Antonio Conte spiegato in video, prima dell’inizio della stagione 2019-2020

Non è passato inosservato infatti come Antonio Conte, ora, sia coinvolto più di quanto mai lo fosse stato prima d’ora nel progetto Inter, andando ad influenzare anche le scelte di Suning in sede di calciomercato. La sua stretta collaborazione con Marotta e Ausilio ha permesso di avere ad un esterno del calibro di Hakimi, senza dimenticare che ormai Tonali è ad un passo dall’Inter (come vi avevamo anticipato in esclusiva qui) e così come anche lo stesso Kumbulla è stato convinto dalla difesa a 3 e dal tipo di gioco del tecnico salentino, avendo già dato il suo si all’Inter (come da nostra esclusiva qui). Il tutto senza dimenticare come siano già state decise molte cessioni in casa interista (Vecino, Gagliardini e Godin su tutti) con anche la possibilità che alcuni big come Skriniar e Brozovic possano lasciare i nerazzurri, andando a prendere giocatori più funzionali per il 3-5-2 contiano, il quale in un futuro si potrebbe trasformare nel 3-4-2-1 o 3-4-3 ammirato a Londra con il suo Chelsea.

La gestione anche diretta della rosa è stato un elemento fondamentale in questa stagione per Antonio Conte: la sua Inter, come detto ad inizio articolo, ha raccolto dei buoni risultati in rapporto a quanto perso tramite le cessioni nel calciomercato estivo/invernale per quanto concerne le cessioni e quanto acquisito. Certamente si poteva forse fare di più, visti i vari tonfi della Juventus e le tante occasioni sprecate dalla squadra interista, così come in Europa non era impossibile conquistare gli ottavi di Champions League, mentre ora ci si ritrova in Europa League. Inoltre alcune dichiarazioni del tecnico stesso non erano state gradite dalla società, nonostante si sappia che questo è il suo modus operandi, ma fa probabilmente parte della sua maturazione da “allenatore vincente ma di breve durata” a “manager capace di costruire un progetto duraturo e vincente”.

Una serie di risposte di Antonio Conte, nella sua prima parte da neo allenatore interista, dove viene mostrata la sua dialettica davanti ai microfoni della stampa

Antonio Conte si è incanalato perfettamente nella realtà interista, provando a dare quella mentalità vincente che mancava alla rosa, ed è arrivato ad avere una gestione maniacale dei giocatori stessi, come spesso dimostrato dalle loro dichiarazioni. Questo, unito al fatto di gestire direttamente il calciomercato in prima persona, influenzando le trattative in cui aiuta a convincere i calciatori a sposare il progetto nerazzurro, fa si che Antonio Conte sia veramente cambiato: che questa sia la volta buona per rimanere per più di 2/3 anni nella stessa squadra? Per costruire un ciclo vincente che duri nel tempo e che non usuri i giocatori mentalmente fisicamente, portando a delle inevitabili rotture? Questo solo il tempo ce lo dirà, ma Antonio Conte sta cambiando e sembra intenzionato, assieme all’Inter, a prendere una nuova direzione nella sua carriera.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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