La lunga storia tra Edin Dzeko e la Roma si è arricchita di recente di un nuovo capitolo che, almeno apparentemente, sembra avviarsi verso la conclusione. Si parla della famosa lite tra l’attaccante giallorosso e il suo allenatore Fonseca, il quale ha escluso il bosniaco dall’elenco dei convocati nelle ultime partite ma che ora proverà a reintegrare in squadra dopo la fine del calciomercato.

Probabilmente nessun dipendente della Roma dirà pubblicamente che ci sono stati dei tentativi per vendere Dzeko nei giorni conclusivi del mercato invernale, tuttavia una sua cessione è stata un’ipotesi abbastanza concreta. Con la fine del mercato, coincidenza o meno, l’attaccante è tornato ad allenarsi in gruppo, notizia di stamattina, ed ora in casa giallorossa si cercherà di allentare la tensione tra giocatore e allenatore per portare a termine la stagione nel migliore dei modi ponendo come priorità il bene collettivo. Quindi, per quanto possibile, è necessario mettere da parte liti e disaccordi personali per fare il bene della Roma.

Una storia con più colpi di scena

Tutto è nato nel post partita contro lo Spezia, gara valida per gli ottavi di Coppa Italia e la lite è scoppiata in seguito al famoso errore delle sostituzioni. Dzeko poi non è stato convocato per la partita di campionato sempre contro lo Spezia e poi per l’altra partita interna contro il Verona giocata domenica scorsa. Si è parlato di un possibile affare con l’Inter con Sanchez destinato a Roma, altre voci riguardavano una cessione all’estero ma quest’ultima pista è stata presa poco in considerazione.

Ora con il rientro in gruppo di Dzeko la tensione sembra essersi leggermente placata, anche se sarà importante capire come si evolverà il futuro dell’attaccante. Perché se è vero che Dzeko è alla Roma da ormai 5 anni e mezzo, è altrettanto vero che in questo lungo periodo la permanenza del giocatore nella Capitale non è mai stata scontata. Anzi, sono state diverse le volte in cui si è rischiato un addio improvviso. L’ultima volta, in ordine cronologico, settimana scorsa.

Incubo Chelsea nel 2018

Nel gennaio 2018 Dzeko è stato al centro di una lunga trattativa tra Roma e Chelsea con le due società che avevano anche trovato l’accordo per il passaggio di Edin in Premier League. Il Chelsea ha insistito fortemente per regalare l’attaccante ad Antonio Conte, in quel momento allenatore dei Blues, ma proprio mentre l’affare sembrava ormai fatto è saltato tutto bloccando così la partenza di Dzeko. Sicuramente ha influito la volontà del giocatore di non voler lasciare la Roma, l’attaccante ha infatti sempre dimostrato attaccamento alla maglia ed è per questo che gode del supporto della tifoseria. Comunque, già in questo periodo Dzeko ha vissuto un periodo tormentato con la Roma.

Sempre Conte ma con l’Inter protagonista

Non è una novità la stima di Antonio Conte nei confronti di Dzeko. L’attaccante è stato richiesto da Conte ai tempi del Chelsea, come ricordato prima, e successivamente, con il passaggio alla guida dell’Inter, non ha mai disdegnato l’acquisto di Dzeko. Nell’estate 2019, tra l’altro, l’Inter ha dimostrato di voler far sul serio per Dzeko, solamente il rinnovo di contratto proposto dalla Roma e poi accettato dal giocatore ha frenato le ambizioni nerazzurre.

Anche in quel periodo, però, la permanenza di Dzeko è stata tutt’altro che al sicuro. Un po’ come quest’anno, poi Inter e Roma non sono riuscite a trovare un accordo probabilmente anche a causa dei tempi stretti che non permettevano di lavorare bene.

Ad un passo dalla Juventus

Oltre al Chelsea e due volte l’Inter, anche la Juventus è stata ad un passo da acquistare Dzeko. Lo scorso settembre Roma e Juventus avevano trovato l’accordo che avrebbe portato Edin in bianconero, mentre la squadra di Fonseca attendeva di abbracciare Milik, il sostituto del bosniaco. L’incastro ipotetico e quasi ufficiale era proprio questo: Dzeko alla Juventus e Milik alla Roma. Quel “quasi” dice tutto, perché ha fatto in modo che alla fine della storia troviamo Milik al Marsiglia (trasferitosi a gennaio), Dzeko ancora alla Roma e la Juventus che ha riportato a Torino Alvaro Morata.

Per due volte Dzeko è stato ad un passo dal salutare la Roma, prima con la possibilità di approdare al Chelsea e poi alla Juventus. Altre due volte è stata l’Inter a far sul serio per Dzeko ma le trattative tra nerazzurri e giallorossi non hanno registrato la stessa intensità di quelle che la Roma ha portato avanti con Chelsea e Juventus.

Discontinuità ma tifoseria riconoscente

Dzeko ha visto e rivisto più di una volta la possibilità di lasciare Roma, tutto questo ha reso più complicata la sua avventura in giallorosso e alcune situazioni sono state destabilizzanti. In particolare, sapere di essere sul mercato con molte possibilità di partire non ti rendono sereno quando vai ad allenarti e poi scendi in campo per giocare. Il mercato influenza le prestazioni, è sempre stato così ed è normale. Ad inizio campionato si sentiva un giocatore della Juventus, poi è rimasto un giocatore della Roma. Non essendo la prima volta che accade una situazione simile, è giusto prendere una decisione che possa accontentare tutti.

Al suo posto ha giocato diverse volte Borja Mayoral, che non lo ha fatto rimpiangere, ma Dzeko ha un contratto fino al 2022 e andare avanti così ancora per un anno e mezzo ha poco senso. E non è molto rispettoso nemmeno nei confronti di Dzeko, il quale ha dimostrato di essere legato alla maglia giallorossa nonostante abbia avuto diversi alti e bassi. Il suo apporto alla squadra, in termini di calciatore non di professionalità, a volte è mancato, specie il primo anno. Tuttavia, la tifoseria gli è sempre stata riconoscente per i tanti gol fatti anche se la sua discontinuità gli ha impedito di essere un attaccante ancora più forte.

Dzeko ha vissuto alla Roma diversi momenti turbolenti di cui probabilmente avrebbe fatto anche a meno. O meglio, o si concludono le trattative oppure è preferibile lavorare senza troppe voci che complicano la serenità del giocatore. Aldilà della lite con Fonseca, è necessario capire se la Roma desideri effettivamente proseguire ancora con Dzeko o se invece, da entrambe le parti, c’è la volontà di separare le proprie strade anticipatamente rispetto all’effettiva scadenza del contratto.

In questo caso la prossima estate potrebbe essere ideale per sedersi a parlare e prendere una decisione concreta. Se la conclusione dell’eventuale dialogo evidenzierà una reciproca volontà di cambiare, allora c’è il tempo necessario per trovare la strada che accontenti tutti. Se invece decidessero di proseguire ancora insieme, è opportuno farlo consapevoli che tutto dovrà andare per il meglio, senza dover imbastire trattative all’improvviso. Specie a gennaio, mese in cui il futuro di Dzeko è già stato messo in seria discussione.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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