Dusan Vlahovic, il millenial che sta convincendo Montella

Dusan Vlahovic

Il mercato che stenta a decollare ed il caso Chiesa, con la forte presa di posizione del nuovo patron Rocco Commisso, sono i temi al momento più caldi in casa Fiorentina. Stanno passando in secondo piano le indicazioni provenienti dalle prime uscite stagionali della squadra di Vincenzo Montella. L’International Champions Cup dei viola si è aperta con una vittoria contro il Chivas e due sconfitte contro Arsenal (0-3) e Benfica (1-2). Il blasone degli avversari ha fatto sicuramente la propria parte, così come la sostanziale incompletezza della rosa. Un cantiere a cielo aperto, insomma, in cui alcuni stanno spiccando e altri continuano a deludere. Tra i secondi, come non citare il Cholito Simeone, che dopo una stagione negativa non sta per ora dando grandi segnali di rilancio. Tra i primi invece, per analogia nel ruolo, continua a mettersi in evidenza Dusan Vlahovic. Per lui un gol di buona fattura contro i portoghesi e tanto lavoro per cercare di convincere il proprio allenatore.

Chi è Dusan Vlahovic

Dusan Vlahovic nasce a Belgrado il 28 gennaio del 2000 e proprio in Serbia muove i primi passi nel mondo del pallone. Fin da piccolo colpisce tutti per il suo fisico possente, superiore rispetto alla media della sua età. Nel 2014 arriva al Partizan Belgrado. Nelle giovanili il suo ottimo rendimento attira subito le attenzioni dei grandi, che favoriscono già a 16 anni il salto in prima squadra. Diventa il giocatore più giovane a debuttare con la maglia del Partizan ed anche il più giovane ad andare a segno in campionato. Mette insieme, nel complesso, 27 presenze in due stagioni, fino a quando su di lui non si posano gli occhi di Pantaleo Corvino, che lo strappa alla concorrenza e lo porta a Firenze. Il suo metro e novanta di altezza ricorda il fisico di alcuni centravanti vecchia scuola, ma nonostante ciò ha dimostrato di sapere abbinare potenza ed eleganza nei movimenti.

Passato, presente (e futuro) di Vlahovic con la Fiorentina

Nella prima stagione con la maglia viola, Dusan Vlahovic ha fatto la spola tra prima squadra e Primavera. Stefano Pioli lo ha subito preso in gran considerazione, facendolo esordire prima in uno spezzone di partita e poi – lo scorso dicembre contro il Sassuolo – da titolare. Le cose migliori le ha fatte vedere sicuramente con la maglia della Primavera allenata da Bigica. In tutto ha realizzato 19 reti, di cui alcune molto pesanti che hanno portato la squadra alla conquista della Coppa Italia ai danni del Torino. Indicazioni positive, dunque, che continuano ad essere tali in questo pre-campionato. Vincenzo Montella sta prendendo seriamente in considerazione l’opzione di tenerlo in rosa, visto anche il fatto che le alternative – Simeone compreso – non stanno facendo vedere nulla di meglio. Ci sarà da parlare con la società, in quanto fino a qualche settimana fa sembrava ragionevole l’idea di mandarlo in prestito altrove (con diverse possibili pretendenti). Vlahovic spera di ripercorrere le orme – e superarle – di Jovetic, Ljajic, Nastasic e Milinkovic, tutti sfornati nella fucina del Partizan. E le premesse ci sono tutte…


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