DPCM del 26 Aprile: al via la ‘Fase 2’ anche nel calcio

Giorno 26 Aprile il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte attraverso una Conferenza Stampa ha comunicato le direttive che verranno attuate a partire da giorno 4 di Maggio. Tra queste sono presenti naturalmente alcune norme e novità che riguardano il mondo dello sport.

Le squadre di calcio riprendono gli allenamenti

È stato comunicato che i cittadini potranno allontanarsi da casa per allenarsi, purché si rispettino le distanze di uno o due metri a seconda delle attività, con la riapertura dei centri sportivi a partire proprio dal 4 Maggio. È stato inoltre specificato che sarà permesso agli sportivi di riprendere i propri allenamenti, anche questo vale per chi pratica sport individuali. e per gli atleti che saranno impegnati nei Giochi Olimpici o nelle manifestazioni Nazionali e Internazionali.

E per il calcio? Si dovrà aspettare ancora, ma solo fino a giorno 18, data un cui insieme al commercio al dettaglio, ai musei e alle biblioteche sarà possibile riprendere gli allenamenti degli sport di squadra. Questa comunicazione apre un spiraglio sulla possibile ripresa dei campionati, con i club di Serie A che hanno già disposto da diverso tempo tutte le misure necessarie atte a garantire lo svolgimento delle attività all’interno dei propri centri sportivi in totale sicurezza. In particolare si parla di allenamenti che prevedono la formazione di gruppi più piccoli, pranzi in solitaria e spogliati divisi, oltre chiaramente alla sanificazione degli ambienti in toto nel rispetto delle norme sanitarie che prevedono anche degli accordi con le strutture ospedaliere attraverso i quali si garantiscono i tamponi ai calciatori.

L’inizio della preparazione collettiva comprende naturalmente anche la parte tecnicotattica oltre alla ripresa della condizione fisica e questo fa prendere piede all’ipotesi che la data più probabile per la ripresa del campionato possa essere il 6 Giugno.

Fonte: SkySport

Un Decreto fuori dal campo

Esiste una ‘Fase 2’ anche per i Direttori di Gara Italiani che vedranno anche dalla loro parte, qualora si tornasse a giocare, alcuni cambiamenti significativi. In particolare sono due gli aspetti portati in analisi: i vincoli territoriali e il “sovraffollamento” nella Cabina della Var. Entrando nello specifico si parla di limitare il raggio degli spostamenti di ogni Direttore di Gara in occasione della partita per cui verrà designato.

Per quanto riguarda la questione relativa alla Var, è importante specificare che il gruppo formato dalle 6 persone tra cui tecnici e assistenti arbitrali, che fino ad ora sono state impegnate all’interno della Control Room potrebbe essere “sfoltito” per rispettare i protocolli di sicurezza. Aspettiamoci quindi delle novità anche in questo senso.

Arbitri Serie A

I campionati che si sono fermati in Europa: e la Serie A?

La Ligue 1 Francese si è da poco “unità” al Belgio e alle Eredivisie (Olanda) comunicando la definitiva interruzione del campionato in corso. Nel nostro paese non c’è ancora un’ufficialità in un senso o nell’altro, alcune società come Lazio in primis, ma anche Roma e Napoli hanno espresso la propria volontà di voler riprendere a giocare per concludere il campionato, altre come Juve e Inter ad esempio hanno preferito non esprimersi a riguardo e per questo sono state anche oggetto di accuse da parte di Igli Tare.

Il definitivo stop delle competizioni da parte del Governo Francese avrà ovviamente delle ripercussioni sulle decisioni che il resto dell’Europa “calcistica” dovrà prendere nel brevissimo futuro. Negli scorsi giorni il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha dichiarato che la ripresa degli allenamenti prevista come già detto per giorno 18 Maggio sarebbe un segnale incoraggiante in vista della possibile ripresa della Serie A, ma allo stesso tempo aspetta i risultati e le richieste che arriveranno a seguito della prossima riunione di Lega. L’UEFA ha stabilito il 25 Maggio come termine ultimo per le Federazioni per comunicare “il destino” dei propri Campionati.

Ci teniamo a specificare che la sospensione così come la ripresa dei campionati non sono legate alle competizioni europee quali Champions League ed Europa League. Infatti l’eventuale calendario conclusivo prevederebbe 12 partite da giocare fino al 2 Agosto con turni infrasettimanali e porte chiuse, e le competizioni europee che durerebbero fino al 29 dello stesso mese. Ne consegue quindi che il campionato 2020-21 partirebbe non prima di Ottobre.

Restiamo dunque in attesa che il Governo trovi un accordo con Lega e FIGC che garantisca la dovuta sicurezza ai calciatori, qualora si dovesse decidere di tornare in campo.

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