Domenica senza calcio: quali campionati giocano ancora?

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In un momento così difficile, anche a livello psicologico, i classici appuntamenti del weekend con i vari sport sarebbero stati utilissimi per svagarsi. La maggioranza delle autorità sportive ha tuttavia deciso lo stop dei rispettivi campionati. Non si giocano ad esempio le varie competizioni UEFA e non si corre per il momento in F1 od in MotoGp. Anche l’NBA è ferma, giusto per citare gli sport più seguiti.

Dopo i primi casi di Covid-19 registrati, in Europa occidentale il pallone ha praticamente smesso di rotolare. La nostra Serie A è ferma fino al 3 aprile, così come la Premier League e la Jupiler Pro League (campionato belga). La Bundesliga per ora dovrebbe ripartire un giorno prima, il 2 del prossimo mese. La Ligue 1 è invece sospesa “fino a nuovo avviso”, analogamente alla Liga Nos portoghese. In Liga si dovrebbe ricominciare il 6 aprile, salvo nuove comunicazioni, in Eredivisie il 5. La Super League svizzera dovrebbe essere la prima a riprendere, il prossimo weekend.

In attesa dei campionati sopra citati, per chi proprio non riesce a stare in astinenza da calcio o per gli appassionati di scommesse, abbiamo approntato la lista degli Stati in cui si gioca ancora.

Dove si gioca ancora in Europa

Il calcio si ferma anche in Russia, uno dei pochi campionati che stavano regolarmente procedendo. La Prem’er-Liga aveva anche concesso di trasmettere le proprie partite in live su Youtube, ma si è dovuta arrendere. Ad 8 giornate dal termine, con lo Zenit San Pietroburgo in testa a +9 sulla Lokomotiv Mosca, il campionato è stato sospeso. Dovrebbe riprendere il 10 aprile, a meno che la Federazione non decida diversamente.

Mercoledì è stato fermato anche il campionato turco, dove si sarebbe dovuto giocare a porte chiuse, su ordine di Erdogan.

Fino a lunedì sembrava si dovesse giocare questo fine settimana in Ungheria, ma la Federazione ha sospeso il campionato dopo le nuove misure protettive annunciate da Viktor Orban. Stessa sorte è capitata al campionato bulgaro, dove milita il Ludogorets, avversaria dell’Inter nei sedicesimi di Europa League. Proprio la positività del presidente della squadra che è stata in trasferta a Milano ha convinto le autorità a prendere tale decisione.

In quali paesi si gioca ancora il campionato?

In Europa, da nessuna parte. Anche due campionati di Paesi geograficamente asiatici come Israele e Kazakistan hanno sospeso la propria attività. La sensazione è che nel Vecchio Continente il calcio non si vedrà per un po’. Campionati che dovevano ancora iniziare, come quello svedese, quello islandese e quello norvegese, sono stati posticipati. La massima serie moldava dovrebbe invece iniziare regolarmente il weekend del 4 aprile. Una settimana più tardi toccherà alla Veikkausliiga, campionato finlandese, salvo decisione diversa (finora 500 casi di Covid-19 in Finlandia).

Dove si gioca in America

L’America è divisa a livello di Federazioni tra CONCACAF e CONMEBOL.

I due maggiori campionati della prima hanno per ora chiuso i battenti. Per la MLS sono state adottate le stesse misure prese per NBA, NHL e MLB, gli altri sport maggiori negli Stati Uniti. La Liga MX, campionato messicano, è stato fermato ad inizio settimana ed oggi il presidente di Lega ha dichiarato di essere positivo al Covid-19. Anche la Concacaf Champions League attualmente è sospesa.

Si giocano ancora regolarmente i campionati nazionali di Cuba, Barbados, Bermuda, Haiti, Guatemala, Nicaragua, Dominica e Guyana Francese.

Tutto fermo invece in Sudamerica. La CONMEBOL ha comunicato mercoledì che Copa Libertadores e Copa Sudamericana sono sospese fino al 5 maggio. L’Argentina, unico Paese sudamericano che non aveva ancora disposto la sospensione del campionato, si è arresa dopo la decisione del Ministro dello Sport e del Turismo. Il Brasile, il cui campionato doveva ancora cominciare ma dove si stavano giocando i vari campionati statali, ha interrotto tutte le attività fino a data da destinarsi.

Dove si gioca ancora in Asia ed Oceania

In Asia, primo focolaio del tristemente noto Covid-19, la prima competizione a saltare è stata ovviamente la Chinese Super League, seguita a ruota dalla J-League e dal campionato coreano.

L’attività calcistica tuttavia nel continente asiatico prosegue regolarmente in diversi Paesi: si continua a giocare in Bahrein, Cambogia, Singapore, Indonesia, Myanmar, Turkmenistan, Uzbekistan e a Guam.

Alla Federazione asiatica, la AFC, è affiliata anche la A-League, campionato che vede sfidarsi le squadre australiane e neozelandesi. In Oceania le squadre continuano a giocare a porte aperte, anche se il Melbourne Victory ha deciso di autoisolarsi dopo essere stato in trasfera a Wellington. Per chi fosse disposto ad alzarsi presto tra domenica e lunedì, ecco un po’ di contesto: il Sydney FC, ex squadra di Alessandro Del Piero e Benito Carbone, conduce agevolmente il campionato con 8 punti di vantaggio sulla seconda, il Melbourne City, e due partite in meno.

Il campionato indiano invece, in cui fino a qualche anno fa militava qualche fuoriclasse del calcio europeo a fine carriera, ha fatto appena in tempo a concludersi lo scorso weekend. Devono ancora cominciare inoltre i campionati maggiori in Afghanistan, Nepal, Tajikistan e a Taiwan.

Dove si gioca ancora in Africa

Diversi campionati nell’Africa centro-occidentale, tra cui quello ivoriano e quello senegalese, si sono conclusi da poco, dunque il problema di far giocare o meno le partite si porrà più avanti.

In tutto il Nord-Africa invece il calcio è fermo: non si gioca in Egitto, Marocco, Tunisia e Algeria. In molti stati del continente però il pallone rotola ancora: proseguono i massimi campionati di Camerun, Nigeria, Sudafrica, Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Liberia, Malawi, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Tanzania e sull’isola di Réunion.

Speriamo il pallone torni a rotolare su ogni campo dalla Champions League ai campi di periferia!

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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