Diretta gol, la lenta scomparsa del format più bello del calcio italiano

Serie-A-TIM

Genovaaa…
Udine, Udine, Udine…
Torinoooo…
Fi-ren-zeeee…

No, non sono in preda ad un delirio geografico (purtroppo). Sono invece in preda ad un attacco nostalgico. Mi stanno tornano alla mente alcune domeniche random della mia vita. 

In queste domeniche ci sono io seduto sul divano a godermi le partite di Serie A. E per quanto possa sembrare oggi una cosa utopica, io la domenica alle 15:00 guardavo sette partite di campionato. Sette. E durante queste sette partite, questi “deliri geografici” erano continui.

In un tempo non molto lontano, gli anticipi e i posticipi di Serie A erano abbastanza facili da ricordare: due match il sabato (18:00 e 20:30) e uno la domenica sera alle 20:30. Tutte le altre gare la domenica alle 15:00. E se la tua squadra del cuore era tra le sei prescelte per giocare ad un orario diverso, avevi la fortuna di gustarti queste sette gare. E qual era l’unico modo per non perderti neanche un gol e neanche un’occasione pericolosa? Diretta gol

Diretta gol non è (era…?) nient’altro se non la versione televisiva dello storico programma radio Tutto il calcio minuto per minuto. Collegamenti da tutti i campi, con continui passaggi di linea e emozioni una dietro l’altra. Momenti magici in cui c’erano più gol contemporaneamente e non avevi modo di capire come avesse segnato Di Natale, che subito “Livornooooo” dove Lucarelli aveva segnato il gol della domenica.
Calcio di rigore per l’Atalanta, ma intanto che lo battono linea a Reggio Calabria ché l’Inter è in vantaggio. Però adesso torniamo a Bergamo.

Il programma attuale della domenica alle 15:00 prevede la contemporaneità di tre gare. Il problema è che due vengono trasmesse dalla stessa emittente, mentre la terza gara viene trasmessa dall’emittente della quale abbiamo imparato a pronunciare il nome soltanto ad ottobre inoltrato. Ecco quindi che la Diretta gol è ridotta a due partite (solitamente non tra squadre di alto livello, con tutto il rispetto) e quindi poche emozioni.

Non siamo qui per lamentarci del calcio spezzatino, delle pay tv e di tutto quello che volete. Se adesso va così, significa che così deve andare. Se questa organizzazione delle gare permette alla Serie A di avere più introiti amen, ce ne faremo una ragione. Non toglieteci però la possibilità di ricordare con affetto il format più bello del calcio italiano.

Basta però, linea a Roma: Totti ha fatto un gol clamoroso!

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.