Difesa, paure e infortuni: riuscirà Semplici a risollevare la Spal?

Foto LaPresse/Massimo Paolone 17/04/2017 Ferrara (Italia) Sport Calcio Spal vs Trapani - Campionato di calcio Serie B ConTe.it 2016/2017 - Stadio "Paolo Mazza" Nella foto: Leonardo Semplici osserva Photo LaPresse/Massimo Paolone April 17, 2017 Ferrara (Italy) Sport Soccer Spal vs Trapani - Italian Football Championship League B ConTe.it 2016/2017 - "Paolo Mazza" Stadium In the pic: Leonardo Semplici looks on

Il campionato è iniziato da sole cinque giornate ma già si intravedono le vere o comunque potenziali possibilità delle varie squadre di raggiungere il proprio obiettivo. Per quanto riguarda la salvezza, impressiona in negativo l’avvio deludente della Spal, squadra che dopo il tredicesimo posto di anno scorso puntava a migliorarsi ma senza, almeno per il momento, avere le giuste condizioni per poter vivere un campionato tranquillo come quello concluso a maggio.

Una sola vittoria in cinque giornate è sicuramente deludente, specie l’ultima sconfitta contro il Lecce per 3-1 porta mister Semplici e tutto l’ambiente ferrarese a fare delle importanti riflessioni. Dalla sua parte la Spal ha il “vantaggio” di aver giocato solo 5 partite e il campionato è lungo, ma questa è una scusa che può durare ancora poco.

UNA DIFESA CHE NON FUNZIONA

Il problema principale della Spal sembra essere la difesa. In ogni partita Berisha ha subito almeno un gol, 3 reti incassate con Atalanta, Sassuolo e Lecce sono decisamente troppe. L’addio di Bonifazi ha sicuramente portato via qualche certezza ma 11 gol subiti in 5 giornate difficilmente possono essere giustificati con una semplice cessione (il difensore era in prestito dal Torino). Ma quello di Bonifazi sembra non essere l’unico addio pesante, perché Lazzari e Antenucci, due dei senatori della squadra, hanno lasciato un vuoto importante che ancora non è stato colmato alla perfezione. Il mercato estivo della Spal è stato sotto le aspettative, se l’obiettivo era quello di provare a piazzarsi a metà classifica serviva rinforzare la difesa e il centrocampo, dove manca un vero e proprio giocatore in grado di fare la differenza.

INFORTUNI E CESSIONI PESANTI

Ad un mercato non perfetto si aggiunge anche un po’ di sfortuna, va detto, perché i lunghi stop di Fares e di D’Alessandro sono un fattore che inciderà e non poco sulla stagione ferrarese. Sarà anche da valutare l’infortunio di Di Francesco, altra pedina fondamentale che la Spal si augura di poter riutilizzare il prima possibile. Di certo, la situazione dell’ex Sassuolo è meno preoccupante dei due citati subito prima. Inoltre, anno scorso Petagna ha sorpreso tutti con i 16 gol in campionato ma è lecito aggiungere che, senza nulla togliere all’attaccante, molte reti sono state propiziate dagli assist di Lazzari, il quale era presente, sia in maniera diretta che indiretta, a tante reti dei biancoazzuri.

LA TESTA NON AIUTA

Quando si inizia male il campionato poi subentra anche un po’ di paura, è normale, e l’emozione spesso gioca brutti scherzi in certe circostanze, soprattutto quando ci sono da gestire situazioni delicate come questa. Già alla prima di campionato sono emerse difficoltà, quando la Spal, in vantaggio di due reti a zero sull’Atalanta, ha poi perso 3-2. La partita successiva il Bologna ha vinto uno dei tanti derby dell’Emilia con il gol di Soriano nei minuti di recupero. Perdere le prime due partite in modo inaspettato, ovvero quando si è in vantaggio di due gol e successivamente subire il k.o. oltre il novantesimo, rischia di far perdere fiducia e certezze alla squadra.

SERVONO PUNTI PER SALVARE SEMPLICI

Domani arriva la Juventus, si gioca allo Stadium, in una delle trasferte più complicate d’Italia. Dopodiché la Spal giocherà rispettivamente contro Parma (al Mazza) e a Cagliari, due partite in cui servirà fare punti per allontanare la paura e salvare mister Semplici, il quale, come succede sempre quando la squadra vive periodi difficili, rischia di essere il primo a pagarne con l’esonero.

Proprio Semplici potrebbe essere l’artefice della rinascita, un allenatore che ha già fatto miracoli con la Spal portandola dalla Serie C alla Serie A con la doppia storica promozione. Quando una squadra non ottiene i risultati richiesti non c’è mai solo un colpevole ma ognuno ha una fetta di responsabilità. Tuttavia, alcuni errori commessi sul mercato non sono al momento riparabili per cui Semplici dovrà far valere le proprie qualità, perché quando si parte dalla Serie D e si arriva alla A significa che le abilità si possiedono, e cercare di tirare fuori la Spal da questa situazione.

SERVE UNA SCOSSA

Non spaventa tanto la classifica, questa a fine settembre si guarda relativamente, ma soprattutto le lacune difensive e un atteggiamento che non rispecchia quanto fatto vedere negli ultimi due anni, quando probabilmente le aspettative erano ancora più basse. Semplici dovrà quindi lavorare per prima cosa sull’aspetto difensivo, niente di impossibile ma il tempo stringe e serve migliorare in fretta, e successivamente avrà il dovere di ricaricare moralmente la squadra per reagire ad un momento che in pochi si sarebbero aspettati.

MANCANO I LEADER

Non ci sono più Lazzari e Antenucci, se n’è andato anche Schiattarella, altro leader degli ultimi anni. La Spal ha voluto dare un taglio netto al passato e ricominciare con volti nuovi. I risultati devono ancora arrivare, la sola vittoria in campionato contro la Lazio non basta per stare tranquilli. Le prossime partite diranno di più, ci sarà ancora la sosta dove allenatore e giocatori potranno lavorare per più tempo e aggiustare tutto ciò che si deve migliorare. Da dopo la sosta di ottobre si dovranno vedere le risposte, sia sul piano dell’atteggiamento che dei risultati. Alcuni errori sono perdonabili per il primo mese di stagione, dopo no.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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