Difensori e portieri alla ribalta: perchè sono fondamentali nella manovra della squadra?

Al giorno d’oggi ogni giocatore deve essere dotato di un minimo di tecnica di base. Non parlo solo di attaccanti e centrocampisti, ma anche di difensori e portieri, i quali ormai sono diventati parte integrante della manovra di gioco oltre che veri e propri giocatori di movimento nella partecipazione alle azioni offensive.
Uno degli esempi più lampanti, prendendoli direttamente dal nostro campionato, potrebbe essere Leonardo Bonucci o anche Stefan De Vrij, i quali agiscono come due veri registi difensivi e che sono fondamentali per creare l’azione partendo dalle retrovie.
A ciò va unito il fatto che il loro compito è fondamentale per sgravare da una marcatura spesso asfissiante i registi della squadra, oltre che fungere come altra fonte di gioco in caso di assenza o, appunto, marcatura stretta sugli altri uomini di qualità della squadra. Non è inoltre raro vedere spesso dei centrocampisti spostati nel ruolo del difensore centrale, in virtù delle loro qualità non solo di marcatura ma anche tecniche.

Una serie incredibile dei passaggi più spettacolari effettuati dal numero uno del Liverpool che ci antipica il prossimo tema che andremo a trattare

L’importanza dei numeri uno

Lo stesso vale anche per i portieri, dove possiamo prendere come esempio Alisson (ex portiere della Roma ed attuale numero uno del Liverpool) o Handanovic, anche perchè le loro storie sono molto diverse. Il brasiliano ha da sempre avuto questa caratteristica insita nelle sue corde, come Ederson del Manchester City, ed è stato fondamentale nel raggiungimento di vari traguardi raggiunti sia con la Roma che con il Liverpool. Handanovic invece è un portiere appartenente ad un altra scuola e tradizione, dove si curava decisamente meno la fase tecnica del palleggio e si puntava più sull’efficacia fra i pali del portiere, dovendo quindi adattarsi al nuovo tipo di ruolo che i portieri ricoprono al giorno d’oggi e dovendo migliorarsi su alcuni fondamentali necessari in questo preciso momento storico ma non all’epoca, quando lo sloveno era nel pieno della sua maturità calcistica.

Pregi e difetti della costruzione dal basso

Perchè si è arrivati a questo punto? Come mai ora viene privilegiata più la qualità nel palleggio che nel difendere o parare? La risposta è molto più semplice di quel che si pensi: il calcio è cambiato, ed anche parecchio. Il discorso precedentemente fatto per portieri e difensori si potrebbe anche estendere agli attaccanti, i quali ora non devono più solo saper segnare ma anche saper giocare per la squadra. De Vrij, Bonucci, Van Dijk, De Ligt, Piquè e cosi via dicendo sono solo alcuni degli esempi di questi nuovi prototipi di difensori, ormai sempre più fondamentale nel gioco di oggi. Per farvi capire meglio cosa intendo, vi allego qua sotto un’uscita palla al piede dalle retrovie dell’Inter di Conte:

L’uscita palla al piede dell’Inter contro il Barcellona è un esempio lampante di come eludere la pressione offensiva e capovolgere l’azione

Come si evince da questo video far partire l’azione dal basso è fondamentale per fare uscire in pressing i giocatori della squadra avversaria, in modo da permettere ai compagni di squadra di svincolarsi da qualche marcatura ed essere pronti a ricevere un passaggio. In tal modo inoltre il baricentro della squadra avversaria si alza e le distanze fra i reparti si allungano, permettendo quindi di trovare maggiore spazio per cogliere impreparati gli avversari e procedere ad una transizione offensiva veloce ed efficace. Ovviamente è un’arma a doppio taglio quest’ultima, in quanto in caso di qualità tecniche non eccelse della squadra il rischio di perdere la palla sarà molto alto e, in questo modo, si favorirebbero gli avversari regalandogli una ghiotta occasione offensiva in quanto si troverebbero vicini all’area di rigore e risulterebbe molto più facile colpire a rete. Qui sotto un esempio:

Al minuto 1:59 potrete vedere un comune errore in fase di impostazione, con la conseguente rete degli avversari

Privilegiando anche giocatori bravi nel palleggio si perde di conseguenza qualcosa in marcatura, per questo è necessario un centrale più, passatemi il termine, “ruvido e brutto” in grado di compensare ad una marcatura non irreprensibile del compagno di reparto.
Per concludere, questa trasformazione totale della costruzione della manovra offensiva ed in generale del gioco del calcio è riuscita a comportare anche una maggiore velocità nelle azioni di gioco, rendendo le partite più spettacolari e sempre imprevedibili. Può piacere o non piacere questo nuovo modo di giocare, ma la verità ormai è una sola: le squadre hanno bisogno di giocatori capaci di dare del tu al pallone in tutti i ruoli o quasi, ed è per questo che ora come ora i difensori ed i portieri dotati di queste caratteristiche costano così tanto… ma in futuro saranno presenti in ogni squadra.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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