De Paul stanco di Udine. L’Inter è il meglio per lui?

Dopo quattro anni di militanza nel nostro campionato, per Rodrigo De Paul sembra giunto il momento di compiere il tanto atteso salto di qualità. Non ce ne voglia l’Udinese ovviamente, ma il ragazzo di Sarandì, cittadina in provincia di Buenos Aires, ha mostrato di possedere tutte le carte in regola per lottare per obiettivi ben più ambiziosi rispetto alla lotta salvezza.

Inter in agguato

Seguito a più riprese (ed in maniera alterna) da tutte le big italiane, De Paul viene ora accostato all’Inter di Antonio Conte, ancora alla disperata ricerca di un rinforzo a centrocampo per sopperire alla piaga degli infortuni. Tra scetticismo ed esaltazione, sono numerosi i curiosi circa un suo possibile passaggio in nerazzurro; la domanda è sempre una: “La Beneamata è davvero la destinazione giusta per l’argentino?”. Teniamo bene a mente l’identikit dettagliato fornito dal tecnico salentino alla dirigenza interista: con gli infortuni di Sensi e Barella, ai quali si aggiungono un Gagliardini non al Top ed il forfait di Vecino, i nerazzurri sono alla ricerca di una mezzala di inserimento, abile a trattare la sfera e con una spiccata visione di gioco. Complicato, se non quasi impossibile, accontentare tutte le esigenze elencate, e ragionevolmente si punterà ad avvicinarsi il più possibile alla domanda.

Dalla trequarti al trasloco sulla fascia: la duttilità di De Paul

De Paul nasce come trequartista nelle giovanili del Racing, affascinando i suoi primi tecnici grazie ad un ottimo controllo della sfera, buon dribbling e rapidità nel cambio di passo. E quel piedino sempre caldo non poteva che spingere una volta di più verso la scelta di avvicinarlo il più possibile alla porta. Nel 2016 però, arriva la svolta: Rodrigo si trasferisce in Italia e ad Udine trova Luigi Del Neri, il quale opta per un trasloco sull’esterno. Le sue abilità balistiche gli permetteranno di adattarsi agevolmente al nuovo ruolo, ma nonostante numerosi lampi ad evidenziare il talento cristallino dello stesso, De Paul non riesce a convincere definitivamente i grandi club a puntare su di lui. La responsabilità di tutto ciò è sicuramente da imputare alle non poche prestazioni altalenanti, frenando entusiasmi ed interessamenti concreti. Una discontinuità dovuta, per gran parte, anche alla mancanza di una collocazione stabile, che gli ha impedito di adattarsi al meglio in una specifica mattonella del terreno di gioco.

De Paul si reinventa mezzala: è la cura per la continuità

Ma l’evoluzione del “diez” bianconero non termina qui: De Paul si reinventa mezzala e torna a stupire con entusiasmo ritrovato. Dopo aver incanalato una serie di prestazioni più che positive, l’argentino dichiarerà “Oggi mi trovo bene come mezzala perché in questa posizione ho spesso il pallone tra i piedi. Posso migliorare, ma le cose vanno alla grande. Mi piace anche fare l’esterno offensivo a sinistra che è il “mio” ruolo, mentre il trequartista è un po’ più difficile”.
Esatto, una mezzala! A stampo tecnico e dotato di ottime capacità di inserimento. Proprio il prototipo di giocatore per cui Antonio Conte farebbe carte false! E con una ritrovata continuità, l’impressione è che Don Rodrigo possa giocarsi le proprie carte all’Inter, compiendo il definitivo salto di qualità.

L’incognita San Siro e quell’ardente desiderio di una nuova avventura

L’unica vera incognita riguarderebbe l’impatto con San Siro: la Scala del Calcio è un fattore da tenere in seria considerazione per un giocatore proveniente da realtà minori. In tanti, forse troppi, hanno deluso le attese proprio sul più bello, quando ormai la loro ascesa pareva cosa fatta. Un punto a favore dell’ex Racing riguarda il debutto già effettuato con la propria Nazionale maggiore: l’ottimo impatto con la Seleccion Argentina, in campo Internazionale, testimonia una buona personalità e carattere, qualità importantissime quando si approda in una squadra di prima fascia.

Non trascurabile è la volontà dello stesso di intraprendere una nuova avventura: Mi lusinga essere accostato a un club come l’Inter. Cerco di non stare dietro alle voci, ma significa che sto facendo bene”, afferma l’argentino, che strizza dunque l’occhio ai nerazzurri. Se il matrimonio s’avrà da fare non è lecito sapere, almeno non per il momento. A breve però, tutto risulterà più chiaro. E se la storia seguirà il copione, starà in De Paul dimostrare di essere l’uomo giusto al posto giusto. E zittire, una volta per tutte, gli scettici.

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Vice Direttore Radio Frequenza Rossonerazzurra, Redattore Novantesimo.Com, Ex Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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