De Paul merita di più: c’è il rischio di non vederlo mai consacrato

Da tempo si parla della cessione di Rodrigo De Paul da parte dell’Udinese, da tempo arrivano interessamenti ma da tempo non si concretizza alcun trasferimento. L’argentino ormai 26enne è probabilmente il giocatore con più qualità della rosa di Gotti e maggiormente capace di fare la differenza, ma arrivato a questo punto della carriera dovrebbe compiere il grande salto di qualità che fin qui ha intravisto più volte senza mai agguantarlo.

In Italia da diverse sessioni di mercato le grandi squadre hanno manifestato molte volte il proprio interesse per De Paul, anche se le trattative non sono mai arrivate alla conclusione. Inter, Fiorentina, Milan, Napoli e anche Juventus. L’argentino ha avuto, ha e probabilmente avrà ancora gli occhi addosso delle grandi società italiane ed estere (si è parlato di un ritorno al Valencia), ad ormai 26 anni compiuti è nel pieno della sua carriera ma per poterla valorizzare a pieno serve approdare in un club ambizioso e che gli permetta di affacciarsi a palcoscenici più importanti.

Richieste alte il vero scoglio

Le richieste economiche dell’Udinese si sono sempre aggirate sui 40 milioni di euro, cifra che più volte ha fatto tentennare le società intente a trattare per comprare il giocatore. Lo stesso De Paul non ha mai nascosto la sua volontà di lasciare Udine per spostarsi in una piazza più grossa ma la società friulana non lo ha mai accontentato. Richiesta legittima quella di De Paul, che comunque va detto non ha mai mancato di rispetto all’Udinese e in campo si è sempre comportato da professionista, ma è consapevole che le sue qualità e le sue caratteristiche potrebbero portarlo a giocare in squadre più ambiziose e, soprattutto, giocare in competizioni europee.

A 26 anni De Paul ha tutto il tempo per poter consacrarsi in una grande squadra, però per correttezza è giusto che la società ascolti e assecondi le sue richieste, magari cercando di abbassare le pretese economiche che fino ad ora hanno bloccato ogni cessione. Le altre squadre vedono in De Paul un grande potenziale e un acquisto importante per la propria rosa, ma il prezzo considerevole non ha mai convinto a pieno i dirigenti.

Un’altra sessione di calciomercato si è conclusa lunedì e un’altra ne inizierà a gennaio. Poi il prossimo luglio partirà la successiva e almeno in quella qualcosa dovrà muoversi. O meglio, qualcuno. Sarebbe un grande peccato non poter mai vedere De Paul in un top club italiano o europeo, perché l’impressione (e la paura) che più si vada avanti con il tempo più si rischia di vedere un grande potenziale mai definitivamente esploso.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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