Scoppiò un caso qualche anno fa dopo le dichiarazioni Zeman sulla questione doping, a quel tempo alla Juventus come dottore sociale c’era Riccardo Agricola, poi dopo lo scandalo fu mandato via.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera nell’edizione odierna, ora torna e sarà direttore sanitario della struttura bianconera J-Medical.

Sul web si è prontamente scatenato il caos, ricordando le dichiarazioni di Zeman a riguardo. Nel frattempo dalla stessa fonte nella sua versione online andiamo a riprender, in maniera sintetica, quelle che che furono le dichiarazioni del tecnico del Pescara.

Nel 2005 dichiarò: ”Anche l’appello mi ha dato ragione. Nel 1998 dissi che il calcio doveva uscire dalle farmacie e se c’è una certezza inequivocabile, evidenziata in entrambi i gradi di questo processo, è che si abusava di farmaci. Anche se io inizialmente non avevo parlato di Juve… E, se lo avessi fatto, avrei sbagliato: la Juve non aveva bisogno di entrare o uscire dalle farmacie, perché la farmacia se l’era fatta in casa”.
Si riferisce all’esultanza in aula di Giraudo, Agricola e Moggi? ”Quell’esultanza è l’immagine della loro sconfitta morale. Sembrava avessero vinto una Coppa dei Campioni. Mi piace vedere dirigenti o giocatori che esultano all’interno di uno stadio, dopo una vittoria, e non in un’aula di tribunale dopo una sentenza che non nega i fatti. Le balbettanti testimonianze dei giocatori, che sembravano concordate con il medico, restano. Rossano, il farmacista che ha patteggiato la pena, resta. È stata tutta colpa sua? E trovo triste che si considerino puliti con 281 tipi di farmaci in casa”.
Secondo Giraudo ce ne sono tanti anche in una normale famiglia.
”Al contrario dei farmaci che si trovano in una casa, il 75% di quelli della Juve necessitavano di ricette mediche che non sono state compilate. In una casa non si trovano medicinali per uso ospedaliero. Basta con le ipocrisie e la falsa informazione. Sento sempre parlare di Voltaren e antidolorifici. Negli armadietti della Juve c’erano anche farmaci per gravi problemi neurologici, altri che si usano in sala operatoria, altri per gravi disfunzioni cardiache, altri per malati terminali… Roba da cronicario, ma in campo quelli della Juve non sembravano malati, anzi”.
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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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