Dal Milan ai club interessati: la cessione di Donnarumma non conviene a nessuno

Donnarumma 1

Da ormai tre anni, quindi dalla famosa tormentata estate del 2017, Donnarumma è diventato uno dei giocatori del Milan più ricercati e apprezzati nel panorama europeo.

Il portiere rossonero è da tempo seguito da molte squadre importanti e ambiziose, in Italia si parla principalmente della Juventus mentre all’estero non mancano i corteggiamenti di club come PSG e Real Madrid, giusto per citarne un paio tra quelli che hanno manifestato un costante interesse per l’estremo difensore.

Tuttavia, ci sono buone possibilità che Donnarumma continui a vestire i colori rossoneri e considerata la situazione attuale e altre circostanze la permanenza del portiere al Milan potrebbe essere la soluzione adatta per tutte le parti in questione.

Il rinnovo di Donnarumma

Premessa doverosa: il contratto di Donnarumma scadrà il prossimo anno, quindi il 30 giugno del 2021. Le intenzioni del Milan, così come quelle del portiere, sono quelle di continuare le loro strade assieme ma per farlo servirà ragionare sul contratto e prolungarne la scadenza il prima possibile, per evitare di perdere il giocatore il prossimo anno a parametro zero. E’ un argomento che magari verrà trattato alla fine di questo campionato che a breve punta a ripartire, ma di certo non può essere discusso eccessivamente tardi.

Non conviene neanche a Raiola cederlo a cifre basse anche se potrebbe tirare sull’ingaggio, quindi di conseguenza sulle sue percentuali.

Milan, perché tenere Donnarumma

Il mercato dei portieri è sempre stato molto particolare e diverso dai giocatori di movimento. Donnarumma per il Milan rappresenta un valore molto importante e potrebbe essere uno dei simboli della rinascita del club rossonero dopo diversi anni non sempre entusiasmanti. La situazione legata all’emergenza Coronavirus non incoraggia la cessione, il portiere rischierebbe di svalutarsi e inoltre le alternative al giocatore non sono così numerose.

Se si vende Donnarumma si dovrebbe acquistare un portiere alla sua altezza o comunque superiore reinvestendo tutta la cifra, o solo in parte, ricavata dalla sua cessione. Condizioni che in questo momento, in relazione anche alla questione della pandemia, non sono di facile realizzazione.

La soluzione più logica per il Milan dunque sarebbe trattenere il portiere rinnovandogli il contratto perché cedendo il portiere si rischierebbe non solo di non compiere una mossa conveniente dal punto di vista economico, ma anche di ritrovarsi tra i pali un portiere non affidabile come lo può essere Donnarumma.

Donnarumma, al Milan si cresce più facilmente

Gigio è considerato uno dei portieri più forti d’Europa e uno dei punti fermi della Nazionale Italiana per molti anni. Non bisogna dimenticare però che ha solo 21 anni e il suo approccio al calcio che conta è stato abbastanza insolito rispetto a ciò che si vede normalmente. Ha impiegato pochissimo tempo, probabilmente solo diversi mesi, a passare da promessa a portiere affermato, ad un’età molto precoce.

Tuttavia, considerata l’età Donnarumma ha molto margini di crescita e con il passare degli anni potrà diventare ancora più forte di quanto non lo sia oggi. Per crescere e maturare calcisticamente serve un ambiente adatto al giocatore e il contesto rossonero è sicuramente il più appropriato per il classe ’99.

I problemi con i tifosi maturati nel corso dell’estate 2017 sembrano ormai superati e la tifoseria rossonera attualmente ha una visione diversa del portiere, di certo più positiva. Il ruolo del portiere è molto critico e a differenza degli altri ruoli un errore può avere un peso superiore e ripercussioni maggiori nella mente dei tifosi e società in generale. Per questo, un eventuale errore di Donnarumma sarà più facilmente perdonabile dai tifosi milanisti rispetto ad altre tifoserie europee, che vedrebbero Gigio un portiere come un altro, escludendo così i rapporti affettivi su cui il portiere può invece contare con l’ambiente rossonero.

All’estero ci sarebbero molte più responsabilità e senza la certezza di essere protagonista in un progetto che potrebbe compromettergli la carriera. Inoltre, come sottolinea MilanNews.it, considerata la rivoluzione che avverrà nel mercato estivo a causa del virus, gli interessi delle grandi squadre europee potrebbero non essere forti come lo sarebbero stati in tempi normali. Per cui, le squadre che potrebbero bussare realmente alle porte della società rossonera non garantirebbero a Donnarumma grosse ambizioni.

PSG, Real e non solo: spese folli ma con prudenza

Qui ci colleghiamo al discorso che abbiamo trattato qualche riga più sopra. Per squadre come PSG, Real Madrid e le altre big europee sarà un mercato diverso e i classici acquisti con cifre folli dovranno essere effettuati con prudenza e con criterio. Acquistare un portiere in questo momento spendendo 40-50 milioni di euro dovrà essere fatto solo se necessario. Questa priorità al momento squadre come PSG e Real non ce l’hanno.

Citiamo principalmente questi due club perché rientrano tra quelli che hanno cercato Donnarumma con maggior insistenza ma le porte delle due squadre sono ben protette rispettivamente da Keylor Navas e Thibaut Courtois. Il primo è legato contrattualmente al club francese fino al 2023, mentre l’anno successivo vede la scadenza del portiere del Real, ragion per cui almeno per quest’anno le due società non devono ragionare con assoluta urgenza al rischio di perdere i giocatori a parametro zero.

Rinnovo e permanenza, conviene a tutti

Questo pensiero dovrà però viaggiare costantemente nelle teste dei dirigenti del Milan e il nodo legato al rinnovo di Donnarumma potrà sciogliersi definitivamente quando si avrà chiarezza sui nomi che rappresenteranno la società rossonera durante il mercato che verrà. A prescindere da chi sarà responsabile degli affari in casa Milan la priorità dovrà essere quella di estendere il contratto del portiere per almeno una stagione, in modo da dormire serenamente per i prossimi mesi e discuterne nuovamente nella stagione successiva.

Certo, i tifosi sperano che il contratto avrà una scadenza più lontana ma già prolungare di un anno sarebbe un passo avanti e la permanenza del portiere sarà conveniente per tutti. Per il Milan che potrà affidarsi nuovamente ad una vera e propria certezza senza andare a pescare scommesse poco esaltanti.

Lo stesso Donnarumma che avrà modo di crescere e magari consacrarsi definitivamente senza eccessive pressioni e anche per quelle squadre che si risparmierebbero spese e ingaggi pesanti in un ruolo in cui attualmente non hanno necessità.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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