Il crollo delle economie vicine al calcio causa assenza di tifosi negli stadi

Stadio San Siro

Giocare le partite senza tifosi è naturalmente un grande danno per le società che dovranno fare i conti con le mancate entrate dei biglietti, senza dimenticare l’importanza del tifo all’interno dei 90 minuti, il quale contribuisce inevitabilmente nella testa dei giocatori. Al momento è difficile pronosticare con certezza quando gli stadi italiani ed europei potranno tornare ad affollarsi e per cui per diversi mesi il mondo del calcio dovrà convivere con l’assenza dei tifosi sugli spalti.

Settori economici con maggiori perdite senza tifosi allo stadio

Se per qualche giocatore può essere considerato un vantaggio, è comunque sotto gli occhi di tutti che le partite a porte chiuse saranno una perdita non da poco per le società. Quando si parla dei danni economici che il Coronavirus sta portando e che porterà, l’aspetto degli stadi a porte chiuse rientra in questo discorso ma è giusto ampliare questa prospettiva e sottolineare le conseguenze che si avranno anche al dì fuori dell’aspetto calcistico.

Infatti, nonostante non tutti l’abbiano ancora capito, il sistema calcistico occupa una certa importanza anche in altri settori che non sono correlati direttamente ma se messi insieme contribuiscono all’aspetto economico del Paese e, quindi, per forza di cose influenzano la vita di ognuno di noi. Ad esempio, molti potrebbero chiedersi in che modo il calcio e il settore della ristorazione potrebbero essere affiliati e probabilmente una risposta non si trova con effetto immediato. Tuttavia, il mondo del calcio non comprende solo coloro che la domenica scendono in campo o chi trascorre l’estate a comprare e vendere i giocatori. Il calcio, dal punto di vista economico, si aggrappa anche ai tanti tifosi che ogni settimana viaggiano su e giù per l’Italia con lo scopo di vedere la propria squadra giocare, spesso spostandosi di regione. E qui entra in gioco il settore della ristorazione che abbiamo preso per esempio qualche riga più sopra. Ma, come è logico pensare, ci sono altri ambiti extracalcistici che sono coinvolti.

Il crollo economico del settore turistico nel mondo del calcio

Parlando dei tifosi, quindi coloro che a causa dell’emergenza pandemica non potranno per diversi mesi spostarsi a seguire la loro squadra, è opportuno sottolineare come il loro spostamento da città a città o da regione a regione influisca su altri settori. Quando un singolo o un gruppo di tifosi si sposta per una partita molte volte accade, specie se la distanza tra la loro città e quella in cui si svolge l’incontro è abbastanza ampia, che si decida di passare almeno una notte in albergo, in modo da rientrare a casa con calma ed evitare di viaggiare con la stanchezza e ad orari che non aiutano la concentrazione (basti pensare alle partite che iniziano alle 18:00 o alle 20:45).

Oppure, anche se non si trascorre la notte in albergo ma si rientra a casa subito dopo il fischio finale, la maggior parte delle persone, prima o al termine del match, decide di fermarsi in un ristorante per pranzare o per cenare. Considerando poi che ogni week end ci sono tante partite tra Serie A e categorie inferiori, risulta evidente la grande quantità di persone che si spostano per tutta Italia ogni fine settimana. E, se il concetto di pernottare in alberghi o fermarsi a mangiare al ristornate viene amplificato per tutte le tifoserie delle squadre italiane allora non è difficile capire il contributo dato dai tifosi a tutti i settori turistici.

Abbiamo citato alberghi e ristoranti perché sicuramente sono le strutture più coinvolte in questi casi ma non dobbiamo trascurare il guadagno che avevano, e che purtroppo per un po’ di tempo non avranno, bar, gelaterie e altri negozi che attraggono turisti.

Il settore dei trasporti in perdita senza trasferte dei tifosi

Altro aspetto importante riguarda il settore dei trasporti. Non tutti i tifosi si spostano in auto per seguire la propria squadra, molti per comodità preferiscono recarsi nel luogo della partita servendosi dei servizi di trasporto come treni, aerei e autobus (specie per chi è iscritto a fan club che organizzano trasferte). Inoltre, chi utilizza mezzi di trasporto diversi dall’auto e moto o per meglio dire, chi non si sposta in autonomia, è costretto a rispettare gli orari di partenza stabiliti che spesso non coincidono con le esigenze dei tifosi.

Ad esempio, se la partita si gioca di sera, non è scontato che al termine della partita (generalmente 22:40/45 se la partita inizia alle 20:45) qualsiasi tifoso riesca ad uscire in tempo dallo stadio e raggiungere la stazione o aeroporto per tornare a casa senza perdere la corsa o il volo. Per cui potrebbe risultare più conveniente, sia per questione di orari ma anche per comodità, soggiornare una notte in albergo e ripartire senza eccessiva fretta. In questo modo il tifoso una volta uscito dallo stadio indossa le vesti del turista, termine che forse piace di più ai non amanti del calcio che cercano sempre un modo per sminuirne l’importanza economica e sociale. Il turista quindi dopo aver passato la notte in hotel potrebbe trascorrere buona parte del giorno successivo in giro per la città, girando tra bar, ristoranti e negozi vari. Poi, per tornare a casa, usufruisce nuovamente del servizio ferroviario o aereo, a seconda delle sue esigenze che naturalmente variano da persona a persona.

Detto ciò, la persona, o il gruppo di persone se ci si muove in compagnia, non ha semplicemente speso dei soldi per comprare un biglietto di una partita di calcio, ma ha anche aiutato in un colpo solo altri settori come quello del trasporto e quello alberghiero. E, considerato che tante squadre hanno sede in città molto distanti tra loro, questo esempio si concretizza praticamente in ogni week end, non solo tra i tifosi di Serie A ma anche di quelli delle categorie inferiori. Dal tifoso che semplicemente si ferma in autogrill a quello che trascorre più giorni nella stessa città, chiunque viaggi per vedere una partita di calcio contribuisce all’aspetto economico del Paese, che nei prossimi mesi sicuramente avrà dei contraccolpi importanti anche per la mancata presenza dei tifosi.

Calcio motore economico del Paese

Le partite a porte chiuse quindi non influenzeranno solamente le società calcistiche ma avranno delle ripercussioni anche in altri ambiti, come appunto quello turistico (alberghi, ristoranti, ecc) che già non stanno passando un periodo facile, oltre a treni, aerei, ecc che ogni fine settimana trasportavano moltissime persone interessate alle partite.

Il calcio nella sua completezza è perciò un’importante fonte di guadagno anche per settori che sembrano non essere affini con il mondo del pallone, ma che durante questa pandemia si accorgeranno sicuramente della rilevanza che lo sport più seguito d’Italia ha nei confronti di tutto il Paese.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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