Da Firenze a Firenze: Sarri ricomincia con la Juve da dove aveva lasciato con il Napoli

Era il 29 aprile del 2018, il Napoli la settimana prima aveva battuto la Juventus con lo storico gol di Koulibaly e a pochissime giornate dal termine del campionato sognava lo scudetto che in quel momento sembrava più che possibile. Ma torniamo al 29, o meglio al 28, quando la Juventus nei minuti finali contro l’Inter iniziò a realizzare che la vittoria del tricolore era davvero a rischio, considerando il solo punto di vantaggio sul Napoli di Sarri, che avrebbe giocato la domenica contro la Fiorentina.

WEEK END FATALE

La Juventus riuscì a vincere nel finale e tornare momentaneamente a +4 dal Napoli, che il giorno successivo perse poi 3-0 contro la Fiorentina con tripletta di Simeone. In quel momento le speranze degli azzurri di alzare lo scudetto si sgretolarono quasi del tutto, non dal punto di vista aritmetico ma da quello morale sì, specie dopo la vittoria dei bianconeri la sera precedente. Forse è stata l’ultima occasione del Napoli di vincere lo scudetto, mancavano poche giornate per il ribaltone e la Juve chiuse la pratica pareggiando 0-0 contro la Roma al penultimo turno di Serie A.

SARRI E QUELLA FAMOSA FRASE DELL’ALBERGO

Sarri a fine stagione lasciò Napoli per approdare al Chelsea e nel post partita contro la Fiorentina rilasciò la famosa dichiarazione dello scudetto perso in albergo a Firenze. Una frase che analizzata al dettaglio non fu nemmeno così sbagliata, il Napoli ha davvero avuto la possibilità di vincere il campionato qualora la Juve non avesse rimontato l’Inter nei minuti finali, un epilogo che pochi avrebbero potuto immaginare dopo il 2-1 nerazzurro.

A FIRENZE ULTIMA SPERANZA

La trasferta di Firenze è stata quindi l’ultima vera partita di Sarri sulla panchina del Napoli, il calendario della Juve nelle ultime tre partite sulla carta non era così impossibile da poter ipotizzare uno scivolone. (Bologna e Verona in casa, Roma in trasferta).

C’E’ SEMPRE FIRENZE NEL DESTINO DI SARRI

Dopo Napoli Sarri ha cambiato campionato approdando in Premier League, prima di tornare in Italia proprio sulla panchina della Juventus, scelta che non ha fatto molto piacere ai tifosi partenopei. Oggi la squadra bianconera torna in campo dopo la pausa per le nazionali e Sarri tornerà in panchina a guidare i suoi uomini viste le assenze nelle prime due partite a causa della polmonite che lo ha tenuto out per quasi tutto il mese di agosto. E, segno del destino, ricomincerà a Firenze, sul campo dove lasciò le ultime speranze da allenatore del Napoli.

Da Firenze a Firenze, Sarri cambia casacca ma ricomincia dove aveva lasciato, non in maniera letterale perché l’ultima sfida ufficiale la giocò in casa contro il Crotone ma abbiamo spiegato in precedenza le motivazioni legate a questo discorso. Sarri ha l’obiettivo di confermare la Juve campione d’Italia e fare il grande passo in Europa vincendo la Champions, salto che lo stesso Sarri ha già fatto col Chelsea vincendo l’Europa League.

ESPERIENZA ALL’ESTERO

Dettaglio da non trascurare, se in Italia Sarri veniva elogiato per il gioco e i risultati che comunque sono arrivati (91 punti non sono pochi…) in Europa invece ha spesso faticato anche contro squadre all’apparenza inferiori. Alla prima esperienza in Inghilterra Sarri ha trionfato in EL battendo l’Arsenal per 4-1, risultato importante anche dal punto di vista personale, considerando che il tecnico veniva criticato maggiormente per i mancati trofei nella sua bacheca. In campionato è invece arrivato terzo dietro a due corazzate come Manchester City e Liverpool, squadre che hanno disputato un campionato superiore alle rivali. Ci siamo soffermati sull’esperienza internazionale di Sarri perché probabilmente era proprio questo che gli serviva per fare un ulteriore salto di qualità, per un allenatore che si è formato autonomamente partendo dalle categorie inferiori.

ANCORA A FIRENZE: FINALE DIVERSO?

Non abbiamo avuto modo di assistere a troppe dichiarazioni di Sarri al momento, sicuramente inferiori a quelle che sarebbero potute essere senza il problema di salute. Sarà importante vedere come Sarri riuscirà a gestire la pressione anche dal punto di vista mediatico, qualche uscita infelice ai tempi di Napoli è scappata, ora dovrà cercare di limitarsi e gestire al meglio l’ambiente bianconero. Sarri riparte dunque da Firenze, e ritorna al Franchi sempre con l’obiettivo di vincere lo scudetto. Sembra un segno del destino per il tecnico, che ora si augura di poter vivere un finale diverso da quella sera del 29 aprile che difficilmente andrà via dalla mente dei tifosi del Napoli.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008