Da Allegri a Sarri: perché Khedira è così importante per gli allenatori?

khedira

La Juventus ha avviato la rivoluzione dopo il cambio in panchina con Sarri subentrato ad Allegri. La stagione è appena iniziata e perciò prima di assistere ad un totale cambiamento servirà aspettare, anche se la squadra bianconera pare stia assorbendo velocemente gli schemi del nuovo tecnico.

I PRIMI CAMBIAMENTI…

La Juve di Sarri sarà quindi molto diversa, per certi versi opposta, a quella di Allegri a partire anche dai singoli. Alcuni giocatori avranno ruoli diversi, non solo in campo ma il discorso è riferito principalmente ai compiti che dovranno svolgere nel corso della partita. Durante le prime due gare ufficiali giocate contro Parma e Napoli si è potuto ammirare ad un’altra filosofia di gioco e concentrandoci sui calciatori sembrerebbero già chiare le gerarchie che verranno rispettate nel corso della stagione.

…E UN’ANALOGIA

Rimanendo su questo tema, risulta evidente come mister Sarri non punterà molto su Mandzukic, inserito sulla lista dei cedibili senza però esser venduto, a differenza di Allegri che invece riteneva il croato essenziale per i suoi schemi. Sorte diversa è invece toccata ad un altro giocatore stimato molto da Allegri, ovvero Sami Khedira.

NIENTE CESSIONE, SARA’ ANCORA PROTAGONISTA

Il centrocampista tedesco, inizialmente anch’esso destinato a partire, non si è mosso dalla Torino bianconera e al contrario di Mandzukic, che non ha giocato nemmeno un minuto per ora, Khedira è partito titolare nelle uniche due uscite ufficiali. Un segnale chiaro e importante, l’ex Real Madrid è tornato improvvisamente utile per la Juventus, e la sensazione è che questo ruolo possa rivestirlo per l’intera stagione.

DUE DIFETTI: ETA’ E INFORTUNI

Va detto tuttavia che la Juventus è una squadra che può vantare molti giocatori a centrocampo, Ramsey e Rabiot devono ancora trovare la giusta condizione e per cui qualche scelta era obbligata. Anche se valide riserve come Emre Can e Bentancur non mancavano. Il valore di Khedira per la Juventus è spesso passato in secondo piano, i difetti del tedesco si rifanno ad un’età calcistica non più giovanissima (32 anni) e ad una condizione fisica non particolarmente perfetta. Gli infortuni sono infatti il vero punto debole del giocatore, per questo servirà gestirlo nel modo giusto perché durante la stagione può risultare decisivo in molte occasioni.

PREGI: INSERIMENTI MA NON SOLO

Perchè? Forse non è sotto l’occhio di tutti ma Khedira, pur giocando a centrocampo, in fase offensiva diventa un’arma in più. Se gli infortuni sono il suo tallone d’Achille, allo stesso tempo il tedesco fa degli inserimenti in area di rigore il suo punto di forza, e farsi trovare al posto giusto al momento giusto spesso viene compensato. Non a caso praticamente tutti i gol di Khedira alla Juve sono arrivati nello stesso modo, ovvero con un inserimento alle spalle dei difensori per poi insaccare gran parte delle volte di testa. Questo è sicuramente il suo punto di forza maggiore, ma non l’unico.

Da una parte è vero che l’età può essere vista come qualcosa di negativo, ma l’esperienza accumulata in questi anni hanno portato Khedira ad essere un valore aggiunto in campo. Tatticamente si muove sempre molto bene, abbiamo citato in precedenza gli inserimenti ma non ci fermiamo qui, il suo contributo lo riesce a dare anche in mezzo al campo. Se Pjanic si occupa di manovrare l’azione partendo dalla difesa e Matuidi (o Emre Can) hanno tra i loro compiti quello di spezzare le giocate avversarie, Khedira lo si può trovare spesso in tutte le zone del campo a svolgere più ruoli nella stessa azione. Il fisico sicuramente non gli manca, vantaggio che si nota in occasione dei vari contrasti con avversari o quando serve intercettare la palla, oltre a possedere una buona tecnica che, abbinata ad una visione di gioco niente male, gli permettono di essere utile e funzionale in qualsiasi zona del campo e in qualsiasi momento della partita.

Da Allegri a Sarri, la storia non cambia. Se all’inizio sembrava potesse essere fuori dal progetto bianconero, il nuovo tecnico ha subito messo le cose in chiaro dimostrando che Khedira può ancora contribuire ai successi bianconeri. Perché, se entrambi i suoi allenatori alla Juve decidono di puntare su di lui un motivo c’è. Anzi, forse anche più di uno.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008