Cuore, grinta ma non solo! La cura Gattuso in tre punti fondamentali

Gattuso

Se ripensiamo al Gattuso giocatore ci viene in mente l’immagine di un calciatore tenace, combattente, forse non perfetto tecnicamente ma sempre l’ultimo a mollare. Se pensiamo al Gattuso allenatore l’immagine che ci viene in mente non è molto distante da quella che abbiamo visto per anni con la maglia di Milan e Nazionale.

Gattuso dopo 6 anni dal ritiro dal calcio giocato ha cambiato tuta, si è tolto la maglia da gioco e ha iniziato ad indossare la giacca, sempre rossonera, ma le caratteristiche che lo hanno contraddistinto nel corso della sua carriera non sono mutate. Forse sono cose che avete già sentito, ma andiamo nei dettagli.

Grintoso, combattente e legato al Milan. Sono questi i meriti che Gattuso si è portato dietro per tanti anni e dopo qualche anno di gavetta tra Palermo e Pisa l’allenatore calabrese si è (ri)preso il dovere di guidare la squadra. Quando si parla di Gattuso la discussione ricade sempre su questi punti ma è doveroso rendere a Gattuso altri meriti, questa volta esclusivi per il ruolo di allenatore, che hanno permesso al Milan di tornare a combattere per l’Europa e dare un senso ad una stagione a dir poco complicata prima del suo arrivo.

GRINTA

Certo, la rinascita del Milan passa anche dal punto di forza dell’allenatore, o meglio dire, della persona. Perché Gattuso è così sia fuori che dentro al campo, in conferenza mai banale e sempre diretto, lo è così anche con i giocatori durante i confronti. La “cura Gattuso” non poteva non partire dal carisma che un allenatore del genere sa trasmettere ai giocatori e all’ambiente.

TATTICA

Nel calcio moderno la tattica è un fattore fondamentale per arrivare alle vittorie. L’ex allenatore Montella tendeva spesso a cambiare modulo e non c’è effettivamente mai stato uno schema preciso. Un’identità. E’ vero, il Milan ha una rosa ampia e più giocatori hanno le caratteristiche per rivestire diversi ruoli e questo può essere un vantaggio nelle emergenze, ma è inevitabile dire che per vincere bisogna avere un modulo come riferimento. Gattuso l’ha capito e ha confermato il 4-3-3 con il quale è riuscito ad ottenere buone prestazioni e soprattutto vittorie.

GIOCATORI RIGENERATI

Molti giocatori sono cresciuti con il suo arrivo e altri hanno preso più consapevolezza. Non sono pochi gli esempi, tra i più notevoli ci sono i miglioramenti di Bonucci, Suso e Calhanoglu. Il difensore è stato irriconoscibile in più partite e autore di errori che difficilmente avrebbe fatto in passato. Con Gattuso è tornato quello della Juve e ha trovato anche la rete, contro Crotone e appunto la sua ex squadra. Suso e Calhanoglu per diverse partite sono stati esclusi dalla formazione titolare, impensabile o quasi lasciarli in panchina ora se non per motivi di turnover. Lo spagnolo deve ritrovare il feeling con il gol ma è un giocatore essenziale per il Milan e praticamente ogni azione offensiva passa almeno una volta dai suoi piedi.

Il lavoro di Gattuso è stato ripagato dai risultati e ora il Milan può lottare addirittura per la Champions, obiettivo difficile ma non impossibile. La società ha poi deciso di rinnovare il contratto dell’allenatore e Gattuso ha firmato da poco il prolungamento con il club. I tifosi milanisti stiano tranquilli, la “cura Gattuso” è appena cominciata.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo