Crotone, Zenga ottimista: “Sembriamo in crisi, ma così non è. Sfavoriti dagli episodi”

Zenga
Walter Zenga Crotone

La 26esima giornata di Serie A ha acceso improvvisamente la lotta salvezza. La sconfitta contro il Benevento, con la contemporanea vittoria della SPAL, ha infatti messo grossa pressione sulle spalle del Crotone, che proverà a rifarsi nel prossimo match.

Gli uomini di Walter Zenga giocheranno in casa contro la Sampdoria, ma la squadra di Giampaolo insegue il sogno Europa e non farà sconti. Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico degli ‘Squali’ ha analizzato il momento della sua squadra.

L’esperienza a Genova da allenatore non è stata felice: “Tornare alla Samp è stato fantastico. Se non è andata bene è stata anche un po’ colpa mia, perché non avevo lo stesso atteggiamento di oggi. Quest’esperienza negativa mi ha aiutato, poi anche Ferrero ha ammesso che fu un errore ma non ho alcun desiderio di rivalsa. Per me la Samp resta sempre una piazza ideale”.

Com’è la situazione degli infortunati? 
“Budimir, Rohden, Simic, Festa e Izco sono fuori. Trotta è la soluzione più logica in avanti”.

Il Crotone non sta attraversando un momento positivo: “Veniamo da tre pareggi e 2 sconfitte, sembra una cosa negativa, che siamo in crisi e che giochiamo male. Dobbiamo però calcolare gli episodi e analizzare bene le partite. Se ti gira male devi saperti attrezzare per ripartire. Se ci sono problemi devi trovare soluzioni, devi lavorare sull’ottimismo. Sono consapevole che questa sia la stessa squadra che ha messo sotto Inter e Atalanta e ha perso con il Benevento all’ultimo secondo. Io sono positivo. Non mi aspettavo di essere in questa posizione di classifica, gli episodi non ci hanno favorito ma bisogna avere la forza di rialzarsi. Abbiamo una partita in meno e dobbiamo pensare solo a noi stessi”.

È preoccupato? 
“La squadra ha mollato solo in 2 occasioni, dopo il secondo gol della Roma e dopo il terzo gol della SPAL. Preoccupazione? Non c’è mai stato un momento in cui la sensazione era di una squadra che non sapesse cosa fare. Ho chiesto un atteggiamento mentale positivo, testa libera e voglia di stupire. La mentalità deve essere quella di prepararsi per ottenere il meglio”.

Che effetto le fa ricevere gli attestati di stima dal popolo interista? 
“Ripaga di tanti sacrifici, l’affetto della gente te lo porti dentro. Ho realizzato il sogno del bambino che andava a scuola con lo zaino dell’Inter. Io smistavo la posta, prendevo i cappuccini per i vari dirigenti, poi al pomeriggio prendevo la bici e il tram per fare l’allenamento e la sera andavo a scuola. Prima ti davano una tessera per vedere le partite e io andavo in curva, non nei distinti. Non gioco da 20 anni a Milano e ricevere un’accoglienza simile è speciale e fantastico, mi viene la pelle d’oca”.

Quali sono i punti di forza della Samp? 
“Giampaolo fa giocare benissimo le proprie squadre, ha un sistema di gioco collaudato. Quagliarella sembra ringiovanito, Zapata lo volevo io alla Samp, è bravo, ha fisico e attacca bene la profondità. Giocano con la linea di difesa alta, hanno pazienza nel cercare le linee di passaggio e meritano la loro posizione”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe, ho 21 anni e frequento la facoltà di Scienze Politiche. Oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, sono un tifoso del Napoli sfegatato. Infine, adoro tantissimo la musica, Ed Sheeran in particolare, e suonare la chitarra!