Crotone, Zenga: “Meriteremo un’altra posizione in classifica”

Zenga
Walter Zenga Crotone

Il tecnico del Crotone, Walter Zenga, ha parlato ai microfoni di RMC Sport durante le premiazioni per la Panchina d’oro. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com: “Il Crotone aveva già un’identità ben precisa ed era allenato da un allenatore molto bravo. Io ho solo aggiunto le mie idee di calcio. Secondo me giochiamo bene a calcio e meriteremmo una posizione di classifica differente. Questo però non deve essere un alibi, ma una motivazione in più per tirarci fuori da questa posizione prima della fine del campionato.”

La prossima settimana il Crotone affronterà la Fiorentina: “E’ allenata da un grande tecnico. Non è facile parlare dopo quello che è successo. I viola sono stati bravissimi a compattarsi e prendere forza da una tragedia del genere. Personalmente non penso tanto a Davide ma al contorno, alla famiglia e ai compagni di squadra nello spogliatoio. Il saluto a fine gara della squadra è molto bello, davvero particolare. Da fuori ho visto una reazione stupenda. Non pensavo per esempio che la Fiorentina giocasse col Benevento. Ho guardato la partita col Torino per preparare la prossima sfida di campionato, non ce l’ho fatta sinceramente a vedere anche quella col Chievo perché in campo c’era Astori. Ho fatto i complimenti a Pioli, perché è riuscito insieme ai suoi giocatori a gestire una situazione pazzesca.”

La lotta scudetto continua ad infiammare il campionato:  Ho sempre detto Napoli dall’inizio dell’anno, sto con gli azzurri e non cambio idea.”

Sconosciuto è il nome del nuovo CT della Nazionale “Il discorso è ampio. Tutti dicono che bisogna fare, bisogna ripartire, ma le soluzioni quali sono?

Zenga,infine, commenta l’operato dei portieri in questa stagione: “Buffon è un’icona del calcio, è una leggenda. Ha tutto il diritto di decidere lui stesso quando smettere, senza far decidere agli altri. Portieri? Sembra che Buffon abbia i 18 anni di Donnarumma, mentre Gigio sembra avere i 40 anni di esperienza di Buffon e Alisson è quello che in Italia mi ha emozionato di più”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.