Il direttore sportivo del Crotone, Giuseppe Ursino, ha parlato ai microfoni di TMW Radio.

Queste le sue parole riportate da TMW: “Incontreremo la quarta in classifica, che ha 70 punti. Dovremo superarci, fare una prestazione importante come quelle con l’Inter o l’Udinese. siamo pronti a una battaglia, cercheremo di vincerla come abbiamo fatto nel girone di ritorno”.

Un gran girone di ritorno.
“Stiamo giocando bene, ce la giocheremo fino all’ultimo secondo. Abbiamo sempre creduto alla salvezza, recuperato terreno all’Empoli e ora dobbiamo fare l’ultimo sforzo. Però sappiamo che incontriamo una grande squadra”.

E che non dipende tutto da voi.
“Sì, è vero. Però il Crotone non ha mai parlato di paracadute, ha sempre giocato e penso che tutti abbiano visto come siamo arrivati a questo punto. Il calcio è un gioco: chi va in campo deve provare a vincere e così sarà. Sia a Crotone, sia a Palermo, sia a Genova. Tutte le squadre lotteranno per vincere: il gioco del calcio è fatto di questo. Quando ho letto l’intervista di un mio collega sono rimasto allibito”.

Si riferisce alle parole di Carli che ha definito “abbordabile” Lazio-Crotone?
“A me ha dato sempre fastidio questo discorso. In passato ho risposto anche in maniera stizzita: noi non abbiamo detto mai niente. Forse Carli è un po’ nervoso e ha detto stupidaggini. È un mio amico, però deve dire solo che il Crotone ha fatto un grandissimo campionato”.

Il Palermo col Genoa se l’è giocata ad armi pari.
“Ma è normale. Nessuno pensa a gare abbordabili o meno abbordabili. Sono cose vergognose. Il Crotone si è sempre distinto per la propria correttezza”.

Tornando alla vostra stagione, avete messo in mostra diversi calciatori. Falcinelli è pronto per il salto di qualità?
“Sì, Diego è pronto per palcoscenici importanti. Ma non è l’unico: anche Rohden, Ceccherini, Martella, Barberis e altri sono molto seguiti”.

Falcinelli che farà l’anno prossimo?
“Io penso che il Sassuolo non lo cederà, che punterà su di lui. Però questo dipende da loro e dal ragazzo ovviamente”.

Davide Nicola, invece, sarà confermato. Avete pensato di cambiare allenatore?
“No. Sia io che la proprietà abbiamo sempre visto il lavoro del mister, molto professionale sin dal ritiro. È un allenatore intelligente. E vedevamo che i ragazzi lo seguivano fino alla morte. Così è stato. Inutile considerare altre cose quando hai un allenatore bravo. Lui può aspirare a grandi piazze. Io l’ho visto crescere in maniera importante nel corso degli allenamenti, può arrivare in alto”.

C’è la volontà di trattenerlo?
“Assolutamente, sì”.

In estate si è parlato del figlio di Lucescu.
“Sì, ho parlato con lui, mi pare a Milano. Ho visto un allenatore bravo, sveglio, aveva caratteristiche importanti. Però noi avevamo già scelto”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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