Pre vigilia in casa Ternana per il match di domenica contro la Cremonese. Nella consueta conferenza stampa queste le parole del tecnico rossoverde Sandro Pochesci.

Prima di lasciare la parola al mister, interviene brevemente il responsabile della comunicazione dell’Università Niccolò Cusano, Gianluca Fabi: “Nella partita contro la Cremonese sarà l’occasione anche per promuovere la giornata mondiale della vista, daremo tutte le informazioni attraverso il Corriere dello Sport ed i nostri canali social. Porto anche i saluti del Presidente Stefano Ranucci che ha dovuto subire un intervento chirurgico e a malincuore sarà fuori per qualche giorno. Mi scuso anche per l’equivoco che c’è stato con la fondazione Don Gnocchi, ovviamente non era intenzione del mister denigrare nessuno anche perché nell’esperienza con l’Unicusano Fondi già si è reso partecipe di alcune iniziative ed è stato il primo promotore di questo movimento”.

Detto questo, prende la parola Sandro Pochesci: “Qualcuno dice che il gioco della mia squadra sta diventando prevedibile ma praticamente ogni partita prendiamo gol per dei nostri regali. In settimana ho studiato un po’ l’allenatore (Tesser, ndr), una persona molto esperta e che ha lasciato un ottimo ricordo nei tifosi delle Fere. Sotto l’aspetto umano quindi è una persona lodevole ed è uno tra quelli che ha vinto di più perché se non sbaglio non ha mai perso un derby e sappiamo quanto valga quella partita per tutti. Bada più alla concretezza che allo spettacolo, a differenza mia che non sono così equilibrato. Forse sono andato oltre ad alcune idee ed ho messo troppe responsabilità alla squadra. Da parte mia c’è stata un partenza a razzo per poi calare, per come sono fatto io però tendo a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. 

Forse ci sono stati troppi elogi nelle prime partite però sento molto l’affetto dei tifosi. In ogni caso noi dobbiamo fare del bene per la Ternana e tutti stiamo lavorando per questo. La presenza del patron allo stadio in questi ultimi giorni, cosa che praticamente non era mai avvenuto, ci ha fatto molto piacere. È un segnale di vicinanza, abbiamo parlato con lui, ci siamo confrontati e presto vedrete alcune sorprese. Tengo a precisare che non sarà come si legge in giro una rivoluzione della rosa. In questo primo periodo non ho visto una squadra inadeguata, abbiamo riportato molta gente allo stadio e questo ci dà soddisfazione. La gente ci dà sicuramente forza ma in certi momenti c’è bisogno di punti. Ci sarà anche il momento del silenzio perché occorre trovare la concentrazione, quando le cose vanno male non c’è bisogno di spiegare ma solo di lavorare. Voglio dire che nei momenti di difficoltà la colpa è solo e soltanto mia, prendetevela con me e non con la squadra. 

Dico sempre che la prossima è la partita della vita perché ho bisogno di vincere, vorrei tornare a strillare e gioire come è stato al termine della partita col Cesena. Abbiamo ancora due giorni per preparare al meglio la partita ma abbiamo già le idee abbastanza chiare. La Cremonese è una squadra che concede poco, dobbiamo rispettare una squadra che a livello fisico è superiore e dovremo affrontarla con altre armi e soluzioni. Crediamo molto nel lavoro, dobbiamo solo migliorare alcuni aspetti. Io ho una grande responsabilità perché rappresento una città che vive di calcio, rappresento una storia e non nego che questo un po’ mi preoccupa. Oggi ho deciso per un allenamento a porte chiuse per non dare alcun tipo di vantaggio agli avversari e poi perché abbiamo provato anche qualcosa di diverso per cercare di sorprendere la Cremonese. Affrontiamo una signora squadra, imbattuta da quattro giornate e che anche se neopromossa ha fatto grandi investimenti.

Prima di chiudere ci tengo a dire che a mie spese ho comprato palloni, attrezzature e quant’altro da donare alla fondazione Don Gnocchi, mi scuso ancora per l’equivoco e spreo apprezzeranno il mio gesto”.  

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Classe '92, il calcio vera grande passione. La Ternana squadra del cuore. Tele Galileo, Calcio Ternano e Novantesimo.