Cosa succede alla Spal? Il cambiamento della squadra di Semplici un anno dopo

Semplici

E’ trascorsa una sola stagione, anzi circa 6 mesi dalla conclusione del campionato 2018/2019 che ci ha regalato, oltre al solito trionfo della Juventus, l’evoluzione di diverse squadre definite “provinciali”. In questi primi mesi di competizione, molte di esse, arrancano verso mete ancora indefinite sperando nel risultato positivo domenicale per poter almeno allontanare lo scoppio di un eventuale crisi calcistica.

Gli esempi lampanti sono quelli di Sampdoria e Spal che, se lo scorso anno guardavano con felicità e sicurezza il fondo della classifica, durante quest’ultime giornate, invece, è proprio quel fondo a gettare scompiglio nell’ambiente di entrambe; mentre la prima, però, ha saputo reagire con l’esonero di Eusebio Di Francesco e l’arrivo di Claudio Ranieri, il club di Ferrara continua a mostrare incertezza tanto da finire ultimo in classifica dopo aver perso lo scontro diretto contro il Brescia dinanzi ai propri tifosi.

COSA SUCCEDE ALLA SPAL

La vittoria contro il Lecce in Coppa Italia sembrava essere il passo decisivo per uscire dal tunnel che ricopre la squadra di Leonardo Semplici da inizio stagione ed, invece, la sconfitta di domenica contro il club lombardo ha confermato i problemi della squadra a livello tecnico e tattico: dopo un primo tempo totalmente confusionale il goal di Balotelli ha risvegliato la dignità dei giocatori bianco-azzurri senza però portare a casa gli esiti sperati.

L’ex tecnico della Fiorentina, al momento, è stato confermato anche perché sembra essere il vero ed unico motivo per poter sperare nella tanto amata salvezza. Nei confronti di quest’ultimo, infatti, si potrebbe aprire un lungo discorso riguardo il proprio schema tattico, ovvero il 3-5-2 in quanto non sta facendo rendere i giocatori al meglio come nelle stagioni passate, colpa anche di un mercato estivo non proprio all’altezza delle aspettative dei tifosi e, forse, anche del tecnico stesso.

Il dato più logorante è la mancata sostituzione di un talento come Manuel Lazzari, volato in terra capitolina per sposare il progetto della Lazio e del tecnico Simone Inzaghi; oppure il mancato acquisto di un centrale offensivo di carattere, capace di far respirare Andrea Petagna nei diversi momenti di affanno e altri tasselli all’interno dello scacchiere tattico.

Va anche sottolineato il fattore infortuni: D’Alessandro e Di Francesco, gli elementi che dovevano dare una svolta alla stagione spallina, sono ancora fermi ai box. A loro si vanno ad aggiungere le classiche noie muscolari dei calciatori che si verificano durante il corso di una stagione. Per tale motivo il mercato di gennaio sarà fondamentale per poter dare una sterzata decisiva al campionato e alla classifica.

LA SALVEZZA E’ PER UOMINI SEMPLIC…I

Leonardo Semplici è l’allenatore della massima categoria italiana con la più lunga presenza sulla stessa panchina: arrivato a Ferrara nel 2014 ha condotta la sua attuale squadra ad anni di promozioni e due salvezze in Serie A, mostrando pacatezza e concretezza nell’affrontare i diversi periodi “No” della stagione calcistica. Naturalmente questa prima parte di stagione ha evidenziato non proprio un periodo negativo ma un vero tracollo rispetto alle altre squadre in lotta per gli stessi obiettivi e all’andamento degli scorsi campionati.

Il tecnico estense ha sin da sempre plasmato le proprie squadre a propria immagine e somiglianza. I tre centrali difensivi tengono la linea abbastanza compatta e giocano un calcio semplice e diretto; gli esterni di centrocampo invece si muovono lungo fasce per aiutare la difesa in fase di non possesso e supportare gli attaccanti in fase offensiva.

Quest’ultimi, però, sembrano essere il vero ostacolo dei risultati della Spal. Nella scorsa stagione, infatti, si lodava l’ex centravanti di Milan ed Atalanta per il record di 16 reti in 36 partite, utili per la conquista della salvezza con diverse giornate di anticipo a discapito dei pronostici di inizio stagione. In queste prime giornate si evidenzia un netta mancanza di imprevedibilità e soprattutto un gioco arrogante capace di prendere in mano le partite quando si complicano.

Quell’aria di favola che ha avvolto la Spal durante la scorsa stagione è ormai finita nel dimenticatoio e Semplici con il proprio organico hanno il dovere di invertire il proprio trend negativo in attesa di risposte, possibilmente sufficienti, dalla dirigenza.

CONDIVIDI
Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008