La domanda sembra banale e scontata, ma in realtà è un dubbio che è lecito porsi ed è anche ciò che preoccupa maggiormente i tifosi interisti. Questo sembra strano, soprattutto visto che si sta per andare a concludere quella che è stata un’annata trionfale per i nerazzurri e ha permesso la conquista dello Scudetto con la vittoria della Serie A, riuscendo finalmente a spezzare il dominio della Juventus e a riportare nella Milano, sponda interista, un trofeo dopo ben 10 anni.

I dubbi societari

Allora perchè vi sono tutti questi dubbi legati al futuro e alle possibili mancanze per confermarsi da parte della squadra di proprietà di Suning? Il motivo principale è, appunto, il fatto che la situazione societaria ed il suo futuro è tutto fuorchè chiaro: non vi sono ancora nè garanzie economiche nè tecniche riguardo al progetto Inter da parte Suning, tanto che la stessa società sta cercando aiuti da parte di altre società/fondi/persone o, in caso di mancanza di questi, un possibile acquirente per la squadra interista. Questa situazione, unita alla difficoltà economica dovuta alla pandemia e alle mancanze di entrate, ha reso difficile anche la gestione dello spogliatoio con ritardi nei pagamenti degli stipendi ed in generale una situazione di incertezza che ha fatto tutto tranne che il bene della squadra.

La difficoltà nei rinnovi

Diretta conseguenza di questi dubbi sulla società interista è ovviamente la possibilità che i top player della squadra, Lautaro e Bastoni tanto per citarne due, abbiamo momentaneamente congelato i loro rinnovi e non si esclude che possano partire per risanare il bilancio. Le loro partenze, però, sono ovviamente da evitare se si vuole continuare il progetto iniziato ormai due anni fa con Antonio Conte: il tecnico pugliese esige sia garanzie tecniche che tattiche, per riuscire a confermarsi in Italia ed anche migliorarsi in campo europeo: per fare ciò però la società nerazzurra non può permettersi di perdere giocatori titolari e di valore come quelli citati sopra (usati per un mero esempio) visto che poi diventerebbe decisamente complesso rimpiazzarli, soprattutto senza spendere cifre elevate, che è proprio quello che la proprietà interista vuole evitare.

Rinforzare la rosa

Oltre a ciò cosa potrebbe servire? Facile a dirsi ma la risposta più scontata è quella più efficace: dei rinforzi per completare e migliorare la qualità della rosa. Partendo dal portiere è necessario capire se Handanovic sarà il titolare o meno anche nella prossima stagione, viste alcune sue prestazioni non all’altezza: al suo posto potrebbe arrivare per fare il titolare e alternarsi con lo sloveno uno fra Musso, Cragno, Audero, Maignan e Silvestri. In particolare poi bisogna correre ai ripari in difesa, dove oltre ai titolarissimi e a Ranocchia (il quale però potrebbe andarsene) non vi è un vero difensore centrale di ruolo in grado di dare il cambio a Skriniar, De Vrij e Bastoni. A loro va da aggiungere un nuovo centrocampista, magari De Paul, da integrare per riuscire a mettere un giocatore in grado sia di essere titolare che ricambio di livello. Da rinforzare con più urgenza è però la fascia sinistra, la quale vedrà l’addio di Young e quello possibile di Perisic (visto il suo ingaggio), dove sarebbe necessario acquistare un top player (Kostic, Gosens o Alonso?) e una riserva dal buon rendimento, con il ritorno alla base di Di Marco che potrebbe essere l’ideale. Infine servirebbe un vice Lukaku, ossia un’attaccante di fisico e di peso capace di giocare per la squadra e in grado di accettare la panchina ma di essere decisivo anche con i pochi minuti a disposizione ottenuti entrando da quest’ultima ed i nomi giusti potrebbero essere quelli di Giroud o Dzeko.

Questo in definitiva è ciò che servirebbe all’Inter per rimanere competitiva e, semmai, riuscire a migliorarsi in ambito europeo. Tutto questo però dipenderà, ovviamente, anche dal futuro della società interista e dalle conferme dell’attuale rosa capace di conquistare lo Scudetto che, ad ora, sembrano più incerte che mai.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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