Solo 7 giornate al termine del campionato e anche la stagione 21/22 di Serie A sarà archiviata.
La lotta salvezza sarà accesa fino all’ultimo e la fatidica soglia dei 40 punti quest’anno potrebbe essere fin troppo alta.
Se nelle ultime 3 stagioni per salvarsi sono stati sufficienti rispettivamente 38, 39 e 37 punti, quest’anno ne potrebbero bastare ancor meno: in effetti, la soglia puramente teorica di 43 punti, calcolata facendo vincere tutte le 9 giornate mancanti alla Salernitana, sembra un vero e proprio esercizio di stile. Molto più plausibile siano necessari 33-34 punti per evitare di scendere nella serie cadetta.
In questa ottica il finale di stagione sarà decisivo per tutte le realtà invischiate in questa lotta.

Statistiche Serie A: punti raccolti, punti attesi e rendimento recente

Dando uno sguardo alla classifica attuale, il fanalino di coda è la Salernitana (ha ricoperto questa posizione per ben 27 delle 31 giornate totali) con 16 punti, ma 2 partite cruciali da recuperare contro Udinese e Venezia (rispettivamente 20 e 27 aprile). Seguono Venezia e Genoa con 22 punti mentre al terzultimo posto troviamo il Cagliari con 25
Subito al di sopra, con un balzo di +4 punti la Sampdoria di Giampaolo, poi Spezia ed Empoli a 32 e 33.

Per avere un’idea della “qualità” dei punti raccolti dalle squadre in analisi si può confrontare la classifica reale con la classifica attesa, ottenuta valutando gli xPTS raccolti da Understat, ovvero i punti che ci si sarebbe aspettati le squadre avessero ottenuto come qualità delle occasioni create e concesse: una differenza positiva di questi ultimi segnala una squadra che ha ottenuto meno di quanto dimostrato sul campo.

Il fanalino di coda si conferma la Salernitana con 19.68 xPTS, seguita da Venezia (24.56) e Cagliari (30.89, avrebbe quindi meritato ben 5.89 punti in più). Lo Spezia si trova quartultimo, ma è il primo club ad avere una differenza negativa, ovvero ad aver raccolto idealmente 0.89 punti in più di quanto creato sul campo, seguito da Sampdoria, Empoli e, clamorosamente, Genoa.
La squadra di Blessin è 14esima in questa speciale classifica, mostrando un rendimento di tutto rispetto: gli xPTS sono 32.16, ben 10.16 in più rispetto alla classifica classica.

Dall’arrivo del mister di Stoccarda, il Grifone sembra aver trovato una quadra, diventando una squadra fisica, attenta e ostica da affrontare anche per le big.
Nelle ultime 5 partite sono 6 i punti raccolti a fronte di 6.88 xPTS ma con una media di 1.2 che è la più alta, assieme allo Spezia (6 punti, 5.78 xPTS), di tutte le competitors. 

Restringendo il campo di ricerca alle ultime 5 partite disputate, si può osservare come il fanalino di coda sia in assoluto la squadra di Zanetti con 0 punti raccolti (nonostante i 3.86 xPTS, valore più alto di ben 4 delle rivali) e solamente 2 gol segnati: ben 2 delle 5 sconfitte, tra l’altro, sono arrivate in scontri diretti contro Spezia e Sampdoria. 

L’Empoli, che come detto ha un discreto margine di tranquillità, nelle ultime 5 gare ha avuto una media di 0.4 punti: se è vero che certamente sul dato pesano l’aver incontrato due big come Juventus e Milan, è anche innegabile che la vittoria manca dal dicembre 2021.

Anche la Sampdoria è in uno stato di forma negativo, con solo 3 punti raccolti in 5 match, con un dato piuttosto preoccupante ma in linea con gli xPTS (3.48): anche qui l’attenuante per Quagliarella e compagni deriva dall’aver incontrato Atalanta, Juventus e Roma, ma urge un cambio di rotta.

Uno sguardo al calendario: impossibile fare calcoli

Alla Salernitana mancano 3 big match (Roma, Fiorentina e Atalanta) e il destino della squadra pare ormai segnato: nonostante questo, i campani potrebbero essere artefici del proprio destino, ma anche decidere quello di altre rivali. Cruciali saranno infatti i match contro Cagliari, Venezia, Sampdoria ed Empoli.

Anche per il Venezia la situazione è piuttosto critica. L’ultima sconfitta contro lo Spezia può essere stata decisiva per i ragazzi di Zanetti, ma le contemporanee sconfitte di Genoa, Cagliari e Sampdoria hanno lasciato una speranza accesa. La prossima partita sarà contro un Udinese in ottima forma, poi anche qui molte big (Fiorentina, Atalanta, Juventus e Roma), intervallate dal recupero con la Salernitana. L’ultima sarà tra le mura del Penzo contro il Cagliari: potrebbe essere uno spareggio decisivo ma serve un mezzo miracolo.

Il Genoa sembra essere un’oasi a parte: la sconfitta recente contro il Verona ha interrotto un’imbattibilità che durava da ben 8 partite. La prima avversaria ora sul cammino è la Lazio a Marassi, nel prossimo lunch match. Poi Milan, scontro diretto con il Cagliari, derby della Lanterna, infine Juventus, Napoli e Bologna. Molto più difficile qui fare pronostici: la squadra sembra avere una solidità e un’aggressività tali da essere una vera e propria trappola per le big e non solo.

Infine, il Cagliari che sembra aver esaurito troppo presto i benefici della cura Mazzarri, attualmente è in grandissima difficoltà. I 5 gol incassati a Udine non sono il modo migliore per presentarsi allo Juventus Stadium. Al netto di ciò il calendario sembra essere lievemente migliore delle rivali (l’unica altra big è l’Inter alla penultima giornata), ma saranno cruciali gli scontri diretti.

Quest’anno più che mai è impossibile fare pronostici di ogni tipo.
La Salernitana per salvarsi dovrebbe compiere un vero e proprio miracolo sportivo.
Il Venezia ha mostrato fin troppe lacune per poter sperare in un ribaltone finale e il tempo comincia a scarseggiare: tuttavia vincere il recupero con la Salernitana permetterebbe di fare la corsa direttamente sul Cagliari con uno spareggio da giocare in casa alla 38esima. 
Il Genoa attualmente sembra avere una marcia in più anche degli stessi sardi, ma è difficile recuperare 3 punti in 7 partite con un calendario non semplice.

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Classe '99, sono di Roma e tifo Lazio. Attualmente studio Scienze Statistiche. Appassionato di calcio, della tattica e dei numeri.