In mezzo a mille difficoltà e altrettante problematiche la Serie A è arrivata alla quindicesima giornata e già si proietta sulla sedicesima prevista per il giorno della Befana. La quindicesima giornata, e lo stesso varrà per la sedicesima, si sono colorate d’antico con tutte le partite in un’unica giornata: dalle 12:30 fino alle 22:30 son 10 ore di puro calcio da seguire con attenzione per cercare di catturare quanti più spunti d’analisi possibili e, ovviamente, non perdersi neanche un gol. Ma cosa ci ha detto la Serie A arrivata alla quindicesima giornata?

A primo impatto sembra che il copione recitato negli ultimi 9 anni dalle 20 squadre di A sembra destinato a cambiare a cominciare da chi nelle ultime 9 stagioni il campionato l’ha vinto, ovvero la Juventus che nella nuova era targata Pirlo è in palese ritardo di punti e d’identità e si ha la sensazione che rimanga in piedi grazie alle giocate dei singoli, Cr7 su tutti. Per i bianconeri occorre invertire la rotta e, sicuramente, il crash test della Befana contro il Milan potrà dire abbastanza sulle ambizioni future della squadra torinese. A complicare ulteriormente la situazione per la squadra di Agnelli c’è il fatto che il Milan post lockdown sta avendo un ruolino di marcia impressionante e, infatti, quando i bianconeri scenderanno in campo al Meazza si troveranno di fronte la capolista.

Come già anticipato la squadra di Pioli, al rientro dalla pausa forzata sta facendo prigioniere tutte le squadre e, fino ad ora, si trova a guardare tutti dall’alto in basso. Quali sono gli ingredienti di questo periodo felice dei rossoneri? Sicuramente le capacità di Pioli bravo a trasmettere le proprie idee alla propria squadra e a creare un collettivo che, ad oggi, sembra difficilmente superabile. Il collettivo appunto, secondo punto di forza dei rossoneri che vedono emergere il gruppo rispetto alle individualità comunque importanti, leggasi Ibrahimovic ed Hernandez.

Un punto sotto i rossoneri, a certificare la “rinascita” parziale di Milano c’è l’Inter di Antonio Conte uscita troppo presto dalla Champions e che ora si ritrova con l’obbligo morale di gettarsi anima e corpo sul campionato per provare dopo un decennio a rivincere lo scudetto. Le 8 vittorie consecutive, anche se non sono valse il sorpasso sui cugini, rappresentano una buona presentazione verso l’obiettivo finale e, in questo senso, le sfide oramai prossime contro Roma e Juventus potranno aggiungere altri particolari, in un senso o nell’altro al dossier scudetto che dopo queste prime 15 giornate sembrano, dunque, una questione milanese.

Un’altra nota di merito per questa prima parte di stagione va fatta alla Roma di Fonseca, terza forza del campionato che presenta un collettivo, se non ampio, comunque attrezzato a competere con le formazioni meneghine distanti rispettivamente 7 e 6 lunghezze. Dzeko e compagni rispetto a squadre più incostanti come sono Napoli, Atalanta e Lazio, comunque in zona Europa ma, apparentemente, meno da scudetto, ad oggi.

Avvincente e carico d’interesse si presenta la lotta per non retrocedere. Dal sorprendente Benevento decimo in classifica al Crotone ci sono solo 9 punti di distanza con le streghe di Filippo Inzaghi, ieri sconfitti dal Milan oltre i demeriti, conservano 7 lunghezze di vantaggio sulla zona rossa conservando uno spiraglio aperto sul sogno Europa visto che si trovano a -7 dal settimo posto e a -8 dal sesto.

10 squadre dunque sono racchiuse in 9 punti. Ad oggi ce ne sono alcune che seppur ad ora salve, presentano qualche difficoltà in più rispetto a squadre che oggi sarebbero retrocesse ma non lo meriterebbero. Nella prima categoria inserisco Parma e Torino, mentre nella seconda merita un posto lo Spezia ma anche il Crotone capace di imporre il 2-2 a San Siro, a fine 1t, all’Inter.

Nel complesso dunque queste prime 15 giornate ci hanno raccontato un campionato appassionante e diverso dalla monotonia degli ultimi 9 anni: presto per dire chi vincerà e chi retrocederà, per saperlo bisogna rimanere attaccati al televisore meglio se tutto d’un fiato come accaduto nell’ultima giornata

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