Neanche il tempo di far calare il sipario sul turno infrasettimanale che è già tempo di prepararsi a vivere la trentatreesima giornata di un campionato sempre più vivo a tutte le latitudini possibili e immaginabili. Per gustarsi meglio il fine settimana di campionato proviamo capire cosa ci ha lasciato la giornata numero trentadue spalmata su tre giorni.

Come sta andando la lotta salvezza

Partendo dal fondo è lecito presupporre che le ennesime sconfitte rimediate da Crotone, contro la Sampdoria, e Parma, a Torino contro la Juventus, condannano queste squadre ad una retrocessione pressoché certa vista, soprattutto la scarsa mole di gioco presentata dalle due squadre. Dalla terz’ultima posizione del Cagliari fino alla posizione numero 13 occupata dalla Fiorentina di Iachini c’è un ingorgo di squadre racchiuse in 5 punti che, ad ora, non si possono definire tranquille e che dovranno fare del loro meglio per uscire da questo traffico da orario di punta.

Sorpassato questo ingorgo troviamo una sorta di limbo che va fino a ridosso dell’Europa. In questo gruppetto si sono ben confermate squadre come il Sassuolo vittorioso 2:1 a San Siro contro il Milan e la Sampdoria capace di vincere 1:0 a Crotone grazie al gol del sempreverde Fabio Quagliarella.

La lotta all’Europa in Serie A è davvero complicata

Lasciata alle spalle la squadra di De Zerbi, entriamo finalmente nella zona calda di classifica, quella zona che vale l’Europa, che sia essa Europa League oppure Champions. Ne è interessato il destino di sette squadre. La fantomatica e appassionante corsa Champions ha vissuto il suo momento clou nella serata di giovedì. Roma-Atalanta prima, e Napoli Lazio poi, hanno rappresentato dei veri e propri crash-test. Chi l’ha spuntata? Nel complesso della giornata a sorridere sono la Juve e soprattutto il bel Napoli di Gattuso capace di matare una Lazio mai in partita e sconfitta per 5:2. Roma e Atalanta non sono state capaci di superarsi a vicenda pareggiando per 1/1 mentre il Milan è in crisi di risultati e lunedì è atteso dal big match a Roma con la Lazio.

Diceva secoli fa Lorenzo De Medici: “Chi vuol esser lieto sia, del diman non v’è certezza”. Frase che, senza voler cadere in blasfemia si sposa con l’incertezza della corsa all’Europa che verrà.  Se la Roma sembra doversi accontentare dell’Europa League, dalla Lazio in su ci sono 5 squadre in 8 pt e, come se non bastasse, i punti potrebbero ridursi qualora la Lazio dovesse vincere il recupero con il Torino. Occhio a quando sarà.

Quanto manca allo scudetto dell’Inter

Tranquilli, non ci siamo dimenticati di chi questo campionato sembra destinato a vincerlo. I due pareggi ottenuti a Napoli e a La Spezia hanno un po’ frenato la corsa degli uomini di Conte. Una frenata che sembra ricondursi solo ai record perché per quanto riguarda la corsa in sé, i nerazzurri hanno, di fatto, guadagnato ancora. Quanti punti mancano, ora, al traguardo? Otto lunghezze in condizioni normali, ma partite come Fiorentina-Juventus, Atalanta-Bologna e Lazio-Milan potrebbero aiutare ulteriormente a patto che il Verona non rappresenti un grosso problema. Se così fosse basterebbe poi vincere a Crotone sabato prossimo per laurearsi campioni d’Italia e tingere lo scudetto, (e il primo maggio), di nerazzurro.

Mancano 6 partite alla fine. La Serie A ha ancora tanto da dire. Dalla Salvezza alla corsa Champions, mentre c’è chi aspetta di stappare lo Champagne.

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