Assemblea di Lega: novità su tagli agli stipendi e ripresa della Serie A

Qualcosa inizia a muoversi. Se nelle scorse settimane c’era troppa confusione a causa dell’incertezza legata al Coronavirus, in questi giorni emerge un po’ più di chiarezza per quanto concerne i temi attuali del mondo del calcio, ovvero quelli riguardanti i tagli degli stipendi dei giocatori e della ripresa del campionato di Serie A.

Quest’oggi è infatti avvenuta l’assemblea della Lega Calcio e si è finalmente arrivati ad un decisione collettiva sul tema stipendi. Si sono ipotizzate due strade, una che verrà applicata qualora si tornasse a giocare, l’altra invece avrà valore nel caso il campionato di A non dovesse essere portato a termine.

Il campionato di Serie A sarà terminato?

Tutti noi ci auspichiamo che si possa tornare a giocare, ma se le condizioni sanitarie non lo permetteranno la Lega Calcio ha spiegato tramite un comunicato ufficiale quale sarà la soluzione adottata.

In questo caso si prevederà ad una “riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive)“, come si legge sul comunicato. Nel caso contrario, ovvero ipotizzando lo scenario in cui il campionato riprenderà e giungerà ad una conclusione, la riduzione sarà “di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive)“. La Lega aggiunge in seguito che i vari accordi con i tesserati saranno definiti dagli stessi club.

Quando riprenderà il campionato di Serie A?

Trovare un accordo sugli stipendi è stato un processo lungo ma sicuramente più facile rispetto all’intesa che si dovrà raggiungere per la ripresa della Serie A. Non si tratta di visioni diverse o di pareri contrastanti ma è logico che prima di ufficializzare date per la ripresa degli allenamenti e delle partite servirà aspettare come si evolverà la situazione sanitaria e se quindi ci saranno le giuste condizioni.

Le decisioni della Lega Calcio sulla Serie A

Il comunicato della Lega è chiaro in tal proposito e come si può leggere la volontà è quella di terminare il campionato “solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno“.

Dichiarazioni importanti e che confermano la posizione della Lega Calcio, può essere un punto di partenza per cercare di organizzare il calendario per portare a termine la stagione. Anche qui si sono visti passi avanti, non con i fatti (si chiederebbe troppo e vorrebbe dire sottovalutare la situazione) ma con le parole e intenzioni. Considerando che fino a poco tempo fa il mondo del calcio era letteralmente spaccato in due tra chi spingeva per la ripresa della stagione e chi invece ne chiedeva l’annullamento, ora le società sembrerebbero orientate verso un’unica soluzione: aspettare e sperare nel miglioramento della pandemia per poi concludere la stagione.

Quando si avrà la certezza di poter disputare le partite rimanenti senza correre rischi allora si discuterà sulle date di ripresa degli allenamenti prima e del campionato poi.

Come concludere la stagione di Serie A

Alcune ipotesi sono già sotto osservazione della Lega Calcio e della FIGC, è normale che in una situazione di incertezza servono più possibili soluzioni e, non sapendo quando ci sarà un effettivo miglioramento, sono state avanzate più date per l’eventuale ripresa. Tuttavia, il nuovo calendario sarà stilato con il consulto dell’Uefa, in modo da trovare un’intesa su come gestire le partite di campionato e quelle delle competizioni europee che dovranno essere concluse.

Il Corriere dello Sport ha spiegato come attualmente ci siano due ipotesi in particolare per il proseguo della stagione, sia di Serie A che di Champions ed Europa League. La prima idea riprende il calendario “classico” di ogni stagione, con Serie A e coppe europee che si alternano fino alla conclusione.

La seconda, invece, consentirebbe lo svolgimento della Serie A e di tutti i campionati nazionali e, una volta terminate regolarmente, si procederà con la disputa delle partite rimanenti di Champions ed Europa League. In questo caso le coppe europee riprenderanno una volta finita la Serie A.

Dopo settimane in cui si è parlato molto ma per ovvie ragioni si è faticato anche solo a formulare ipotesi concrete, in questi giorni le idee di chi dovrà prendere decisioni sembrano più chiare e soprattutto abbastanza univoche.

Sarà l’evoluzione del Coronavirus a determinare se e quando si tornerà in campo, ma tra questione stipendi e modalità di ripresa si percepisce più chiarezza.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008